Mourinho: Un peccato se Ibra chiude carriera senza giocare in Premier League

Parigi (Francia), 1 apr. (LaPresse) - "Penso che se è felice a Parigi, allora deve restarci. Ma allo stesso tempo penso che sia un peccato per lui, che ha giocato nei più importanti paesi del mondo del calcio e vincendone i campionati, finire la sua carriera senza giocare nel più importante campionato del mondo e vincerlo". E' il chiaro messaggio che José Mourinho, allenatore del Chelsea, lancia a Zlatan Ibrahimovic, suo avversario domani nell'andata dei quarti di finale di Champions contro il Psg. Il portoghese sembra invitare lo svedese, che allenò all'Inter, a vivere un'esperienza in Inghilterra: "La sua carriera è così ricca e così piena di successi - spiega lo 'Special One' in conferenza stampa - che penso possa essere considerato uno dei più grandi giocatori, anche se non ha mai giocato in Premier League". Ancora su Ibra: "Non abbiamo mai avuto problemi. L'unica volta che siamo stati in disaccordo è stato quando volevo che restasse all'Inter mentre lui voleva andare al Barcellona. Ma questo è normale".

"Durante l'anno - prosegue Mourinho - il nostro rapporto era fenomenale. La gente dire che ha una personalità difficile, per me le personalità difficili sono i giocatori che non vogliono vincere, lavorare, essere i migliori. Lui vuole vincere, lavorare, essere il migliore. Ha un grande ego, grande autostima, quindi per me essere il suo allenatore non era un problema". "Siamo amici. Resteremo così", garantisce il tecnico del Chelsea. "Ci rispettiamo l'un l'altro. Domani lui vuole vincere, io voglio vincere. Questa è la natura del calcio". Mourinho elogia quindi gli avversari di domani: "Hanno una squadra piena di fantastici attaccanti e marcatori e questo è ciò che fa davvero la differenza a questi livelli".

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