Mourinho: Stiamo cercando di rinforzare il Chelsea. Nel mirino Eto'o e Rooney

Londra (Regno Unito, 16 ago. (LaPresse) - La Premier League inizia domani, ma José Mourinho è convinto che la campagna acquisti del suo Chelsea non sia affatto conclusa. Due giocatori sono finiti nel mirino dello Special One: Wayne Rooney e Samuel Eto'o. "Sono solo il tecnico del Chelsea, ma come ognuno di noi allenatori cerco sempre di rinforzare la squadra - ha spiegato in conferenza stampa il tecnico portoghese alla vigilia della prima di campionato con l'Hull City - Tutti dicono che non è così, ma mentiamo. Fino all'ultimo giorno in cui il mercato è aperto, tutti noi aspettiamo che accada qualcosa. Anche quando diciamo che siamo molto soddisfatti della nostra squadra mentiamo, perché vogliamo sempre fare meglio". Dopo la premessa generale l'ex allenatore di Port, Inter e Real Madrid passa al particolare. "Rooney? Vedremo cosa succede, non solo con noi, ma con il Manchester United e tutti gli altri, vediamo se siamo in grado di migliorare la squadra, una squadra che mi piace", ha sottolineato lo Special One, che a proposito delle parole di Eto'o che ha manifestato la propria intenzione di voler lavorare di nuovo con lui ha ammesso che "sono felice che un giocatore che ho già avuto dica di voler essere allenato da me ancora una volta, specialmente un giocatore come Samuel, ma stiamo cercando di prendere un giocatore e vedremo cosa succederà".

In uscita invece è certa la permanenza di David Luiz. "Vogliamo tenerlo e ci rendiamo conto che un grande club come il Barcellona voglia il meglio e abbia cercato di prendere uno dei migliori centrali difensivi al mondo - ha proseguito Mourinho - ma siamo molto onesti nel dire che non esiste alcuna possibilità che David Luiz vada via". A proposito del suo ritorno in Inghilterra, il portoghese ha ammesso come "io lavoro per il mio club, ma allo stesso tempo per il calcio inglese, e ora penso di essere migliore che mai. L'esperienza ci aiuta come allenatori e ci crende migliori". Mourinho vede il suo Chelsea come "una squadra molto giovane, mi aspetto il sale e pepe del calcio, questa è l'imprevedibilità di ogni partita, di chi vincerà, chi arriverà tra le prime quattro, chi sarà retrocesso". L'esordio con l'Hull City non sarà dei più facili. "La nostra partenza è difficile - ha sottolineato lo Special One - Non mi piace giocare contro le squadre neopromosse, che arrivano con una fantastica mentalità. Mi è successo quando ho allenato l'Inter con il Bari. Venivano dalla Serie B e hanno pareggiato 2-2".

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