Mourinho: Se giochiamo da Real Madrid, può succedere di tutto

Madrid (Spagna), 29 apr. (LaPresse) - "Ovviamente ho parlato con Zanetti al telefono, lui è preparato per tutto, lotterà per tornare". Così il tecnico del Real Madrid José Mourinho in conferenza stampa alla vigilia del ritorno di Champions League con il Borussia Dortmund ha parlato del grave infortunio occorso al capitano dell'Inter.

"Ancelotti al Real Madrid? Credo che dobbiate chiedere a loro di questi contatti non a me", ha detto invece Mourinho sviando in conferenza stampa la domanda sulle voci che danno il tecnico italiano sulla panchina del Real Madrid al suo posto. "Non penso che sarà la mia ultima partita, non lo so - ha aggiunto lo 'Special One' alla vigilia della sfida con il Borussia Dortmund - E' la gara più importante della storia del Real negli ultimi dieci anni, penso solo a questo", ha concluso.

Tornando alla disastrosa partita di andata, lo Special One non risparmia le critiche ai suoi: "La gara di Dortmund l'abbiamo giocata come se fosse un'amichevole, questo mi fa molto arrabbiare". "Dobbiamo giocare, cercare di segnare subito un gol e poi provare a farne altri ovviamente - ha aggiunto l'ex allenatore dell'Inter - Se dovessimo segnare subito sarebbe sicuramente diversa la situazione. Se giochiamo come a Dortmund non abbiamo speranza, non ci sarà nessuna rimonta, né una vittoria. Se invece giochiamo come sappiamo con lo spirito di squadra che serve per una partita del genere il calcio è il calcio e possiamo fare qualsiasi cosa", ha concluso Mourinho.

"Come motivare i giocatori? Il miglior modo per motivare giocatori e tifo è raggiungere un risultato diverso da quello di Dortmund - ha spiegato l'allenatore del Real Madrid - I tifosi si motivano giocando bene, dando tutto. Qualcuno può pensare che io motivo la gente con video o parlando, ma io motivo la gente con i risultati", ha sottolineato Mourinho.

"Il Mondiale 2014 con il Portogallo? E' impossibile - ha tagliato corto il tecnico portoghese - Non mi preoccupo del Dortmund, dopo la gara giocata lì mi preoccupo solo che la mia squadra sia quella vera.

La terza Champions? Spero di avere ancora almeno dieci anni per vincere competizioni, se non vinco adesso non è un problema - ha proseguito - Ci sono allenatori fantastici che non ne hanno vinte, io ne ho vinte già due, proverò a vincere la terza".

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