MotoGp, Suppo: Honda-Yamaha al top, bello se Stoner tornasse
Intervista esclusiva di LaPresse al team principal della Honda

Ospite nella redazione di LaPresse a Torino, il team principal della Honda Livio Suppo ha tracciato un bilancio sulle prime due serie di test MotoGp a Sepang e a Phillip Island con un occhio all'inizio del Mondiale in Qatar il prossimo 20 marzo. Dalla rivalità Honda-Yamaha, alle novità regolamentari, da quanto accaduto lo scorso anno fra Marquez e Valentino Rossi, fino alle speranze di rivedere un giorno in pista Casey Stoner: tanti gli argomenti toccati da Suppo in questa intervista esclusiva.


Fra un mese parte il Mondiale, nessuno meglio di lei può fare una radiografia di come è andata.

Siamo quasi pronti, abbiamo altri 3 giorni di test in Qatar poi inizierà il Mondiale. Per ora sono stati test anomali, ci sono molte cose nuove a partire dalle gomme Michelin al posto di Bridgestone e c'è un software unico per tutti i piloti. Noi abbiamo anche un motore nuovo, difficile da gestire ma che rende più guidabile la moto. A Sepang abbiamo fatto un po' di fatica con il software, per fortuna gli ingegneri sono riusciti a comprendere meglio come farlo lavorare e alla fine Marc (Marquez, ndr) era molto soddisfatto. Dani (Pedrosa, ndr) su quella pista fa più fatica ma siamo fiduciosi per i test in Qatar dove Ducati e Yamaha saranno competitive: da lì inizieremo a capire il livello di quest'anno".


In vista dell'inizio del Mondiale, incideranno di più le nuove gomme Michelin o l'elettronica?

Domanda da un milione di dollari. Le gomme saranno uguali per tutti, i piloti dovranno adeguarsi alle caratteristiche della Michelin. Il software è invece in mano agli ingegneri e vedremo quali saranno stati i più bravi. Ducati sulla carta ha qualche vantaggio perché lavora insieme da anni con Magneti-Marelli ma servirà qualche gara per capire il livello e gli equilibri in campo.

 

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