MotoGp, Stoner campione del mondo

Phillip Island (Australia), 16 ott. (LaPresse) - Casey Stoner vince il Gran Premio d'Australia e si aggiudica il suo secondo titolo mondiale MotoGp. Sul circuito di Phillip Island l'australiano ha preceduto Marco Simoncelli (Honda Gresini) e Andrea Dovizioso (Honda).

Quarto posto per Dani Pedrosa (Honda) davanti a Colin Edwards (Yamaha). Sfortunato Jorge Lorenzo, l'unico che poteva ancora tentare una rimonta su Stoner. Lo spagnolo della Yamaha è stato vittima di una caduta nel warm up che gli ha procurato la perdita parziale della falange del quarto dito della mano sinistra e la lussazione del dito medio. Lorenzo è stato immediatamente trasportato all'ospedale di Melbourne dove è stato operato. Per lui, addio a gara e alle residue speranze di riacciuffare il mondiale. Gara da dimenticare anche per Valentino Rossi, caduto a 15 giri dal termine. La gara australiana è stata caratterizzata dalle molte scivolate, a causa della pioggia.


STONER "E' stata la giornata perfetta. Non succede spesso di far coincidere il compleanno, la vittoria nel Gran Premio e nel mondiale". Così Casey Stoner commenta il trionfo nel Gran Premio d'Australia che gli è valso il secondo titolo mondiale. "Mi è spiaciuto per Lorenzo - ha continuato l'australiano della Honda - non era questo il modo con cui avrei voluto vincere, anche se era il nostro obiettivo. Siamo riusciti a portare a casa la vittoria e sono felice".

SIMONCELLI "Sono contento. E' stata una gara difficile, c'era vento e le condizioni cambiavano giro dopo giro. A tre giri dal termine ha iniziato a piovere e ho dovuto controllare il ritorno di Dovizioso. Ma mi sono detto che non poteva fregarmi proprio alla fine...". E' il commento di Marco Simoncelli, secondo classificato al Gran Premio d'Australia vinto da Casey Stoner. Il pilota della Honda Gresini dedica un pensiero a Jorge Lorenzo, infortunatosi nel warm up: "Non ci stiamo molto simpatici, ma gli mando un saluto".

ROSSI "E' una situazione molto difficile". E' l'amara analisi di Valentino Rossi. "Senza le Yamaha potevamo fare un risultato onorevole", prosegue il pilota della Ducati, che spiega a caduta: "Ho passato Heyden e Bautista, ma non era una staccatona. Quando sono passato mi si è chiuso il davanti: non ho capito cos'è successo, si è visto che non ero' impiccato'. La moto non vuole fare sorpassi. Non mi fido dell'anteriore: se lo faccio, cado". Rossi giudica il weekend "molto duro: nel warm up sembrava andare meglio, avevo trovato un feeling meno peggio rispetto alle altre volte. Ora speriamo che in Malesia il dito mignolo vada meglio".


ORDINE DI ARRIVO 1. Casey Stoner, Aus, Honda, 42:02.425; 2. Marco Simoncelli, Ita, Honda Gresini, a 2.210; 3. Andrea Dovizioso, Spa, Honda, a 2.454; 4. Dani Pedrosa, Spa, Honda, a 13.160; 5. Colin Edwards, Usa, Yamaha, a 30.886; 6. Randy de Puniet, Fra, Ducati, a 48.800; 7. Nicky Hayden, Usa, Ducati, a 1:16.314; 8. Toni Elias, Spa, Honda, ad un giro; 9. Loris Capirossi, Ita, Ducati, ad un giro; 10. Karel Abraham, Cze, Ducati, ad un giro. Ritiri: Alvaro Bautista, Spa, Suzuki; Hiroshi Aoyama, Jap, Honda Gresini; Cal Crutchlow, Yamaha Tech 3; Valentino Rossi, Ducati.

CLASSIFICA PILOTI 1. Casey Stoner (Aus, Honda) 325 punti (campione del mondo); 2. Jorge Lorenzo (Spa, Yamaha) 260; 3. Andrea Dovizioso (Ita, Honda) 212; 4. Dani Pedrosa (Spa, Honda) 208; 5. Ben Spies (Usa, Yamaha) 156; 6. Marco Simoncelli (Ita, Honda) 139; 7. Valentino Rossi (Ita, Ducati) 139; 8. Nicky Haiden (Usa, Ducati) 132; 9. Colin Edwards (Usa, Yamaha) 109; 10. Hiroshi Aoyama (Jap, Honda) 94.






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