MotoGp, in Argentina è subito Marquez. Rossi 7°, Ducati indietro
Il venerdì del Gran Premio di Argentina, secondo appuntamento del Motomondiale, si chiude nel segno del campione del mondo

Marc Marquez fa la voce grossa e lancia un avvertimento ai rivali. Il venerdì del Gran Premio di Argentina, secondo appuntamento del Motomondiale, si chiude nel segno del campione del mondo. E che segno. Sul circuito di Termas de Rio Hondo, toccato da una leggera pioggia, lo spagnolo campione del mondo in carica ha chiuso in sella alla sua Honda con un gran tempo (1'39.395). L'unica a provare a tenergli testa è la Lcr Honda di Cal Crutchlow, seconda a 4 decimi. Decisamente staccati gli altri.

A sorpresa il terzo tempo lo firma lo spagnolo Tito Rabat con la Ducati del team Avintia, chiudendo a 951 millesimi. Seguono la Suzuki di Andrea Iannone, quarto con un distacco di 1.060 e la Honda di Dani Pedrosa (+1.099) che aveva chiuso la sessione mattutina con il miglior tempo. La prima Yamaha ufficiale è quella di Maverick Vinales (+1.115) che precede quella di Valentino Rossi, settimo a 1.182 da Marquez. La coppia della casa di Iwata spera di rivivere la gara della stagione scorsa, dove centrarono una splendida doppietta con la vittoria dello spagnolo e il secondo posto del 'Dottore'. Completano la top ten della sessione pomeridiana gli spagnoli Rins (Suzuki), Bautista e Aleix Espargaro (Aprilia). Danilo Petrucci (Ducati Pramac) è 13°.

In enorme difficoltà le Ducati. È solo 17° Jorge Lorenzo, mentre ancora più staccato è il leader della classifica Andrea Dovizioso, vincitore della tappa inaugurale a Losail. Il forlivese ha accusato un ritardo di ben 3.578 dal leader della sessione e in questo momento sarebbe fuori dalla Q2: il team di Borgo Panigale avrà di che lavorare in vista della FP3 per cercare di far ripetere a 'Dovi' il primo posto ottenuto in Qatar a spese di Marquez. 
 

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