MotoGP, libere Thailandia: Dovi risponde a Yamaha. Paura per Lorenzo

Rossi è nono a 308 millesimi, quarto Marquez a 0.098 dal pilota italiano della Ducati 

Su un tracciato ricco di incognite prova a fare la partita Andrea Dovizioso, per tentare di tenere ancora viva la lotta al titolo. È del pilota della Ducati il miglior tempo della giornata di libere del venerdì nel Gran Premio di Thailandia al Chang International Circuit. Ma la trasferta di Buriram, 400 km da Bangkok, sembra portare aria nuova anche in casa Yamaha, apparse in ripresa, mentre sullo sfondo resta il solito Marc Marquez pronto a cogliere l'attimo per porre un altro tassello sulla strada che lo porta al titolo. Dovizioso mette a referto il crono di 1:31.090 e risponde al duo Vinales-Rossi dominatori della sessione mattutina davanti allo stesso forlivese. Se il passo di Dovizioso è benaugurante in vista della lotta alla pole, le cattive notizie per la Ducati arrivano da Jorge Lorenzo. Verso il finale della seconda sessione, alla curva 3, lo spagnolo, reduce dall'infortunio al piede destro rimediato ad Aragon, in fase di frenata è stato sbalzato violentemente dalla Ducati finendo fuori pista. Il pilota si è rialzato ma è stato immediatamente trasportato in barella al centro medico. Ai microfoni di Sky ha poi commentato che "potevo farmi molto più male anche se sono stato sfortunato per essere caduto dalla parte sbagliata. A parte le fratture che già avevo, ho una contusione al polso e una alla caviglia destra. Ma abbiamo fatto gli esami e sembra niente di rotto. Vedrò sabato se salirò in moto perché sto molto peggio delle prove in mattinata".

La sessione è stata interrotta per rimuovere dalla pista i detriti della Desmosedici, ormai distrutta, del maiorchino. Ancora da accertare invece la dinamica dell'incidente: "Non sappiamo che cosa sia successo alla moto di Jorge", il commento di Paolo Ciabatti, team manager Ducati. "Alla tv, ascoltando il suono dalla camera onboard sembrava che fosse successo qualcosa di strano al motore. Appena sarà possibile analizzeremo i dati per capire che cosa sia successo".

Dovizioso ha preceduto di 31 millesimi la Yamaha di Vinales, che conferma il feeling con il circuito thailandese dopo aver centrato il miglior tempo al mattino (1:31.220) e di 74 millesimi il britannico Cal Crutchlow (Lcr Honda). Seguono la Honda di Marquez, a 98 millesimi, la Ducati di Danilo Petrucci (Alma Pramac Racing), a 148 millesimi, la Suzuki di Andrea Iannone, sesto a 166 millesimi nonostante una scivolata alla curva 6, e la Ducati di Alvaro Bautista (+0"288).  Rossi è nono a 308 millesimi: il Dottore è preceduto dalla Honda di Pedrosa. Chiude la top ten il francese Johann Zarco (Yamaha Tech3). Dovizioso non è soddisfatto: "Siamo in un gruppo con un passo molto simile. I valori non sono ancora chiari e credo che nessuno abbia le idee chiare sul consumo delle gomme. Il lavoro fatto è buono ma c'è ancora tanto da fare, ancora non siamo competitivi ed è una pista molto complicata per noi. Bisognerà vedere soprattutto il consumo gomme, oltre alle caratteristiche della pista".

Buone le sensazioni avvertite da Marquez: "Mi sono trovato abbastanza bene, peccato per qualche errore alla fine dove abbiamo perso un po'. Ma il set-up della seconda uscita è quello buono, abbiamo provato a capire bene le gomme e sabato dobbiamo provare a fare un altro piccolo step. Si gira abbastanza piano, stiamo lavorando perché tutti sono più vicini. Anche la Ducati va forte e sarà interessante capire domani dove siamo", ha aggiunto lo spagnolo. "Lorenzo? Ho visto, è strana la caduta in quella curva. Bisogna capire bene e aspettiamo che stia bene fisicamente".

Ha motivi per sorridere Rossi, a caccia di un risultato per impedire che il finale di stagione sprofondi nell'anonimato: "Siamo andati meglio di quello che ci aspettavamo, soffriamo meno rispetto ai test. Venerdì mattina addirittura eravamo primi e secondi, anche se non era un risultato veritiero visto che i migliori non avevano la gomma nuova. Non sono lontano, posso fare meglio e non è male come prima giornata. C'è tanto da lavorare soprattutto con le gomme, abbiamo provato delle cose come la nuova carena ed è andata bene dai. Non c'è tanta differenza e quindi non so se continuerò ad usarla".

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