MotoGP, Marquez domina il Mondiale: Dovi deve riprovarci, Rossi e Yamaha in crisi

I dieci eventi sportivi del 2018. Il pilota spagnolo al settimo titolo in carriera tra classe regina, 125 e Moto2. Male il "Dottore", per lui annata senza vittorie. Secondo l'italiano della Ducati

Solo 25 anni, ma già al settimo titolo in carriera fra MotoGP, classe 125 e Moto2. Il 2018 è ancora l'anno di Marc Marquez, che domina il Mondiale conquistando il suo quinto campionato in sei anni di classe regina. Lo spagnolo ha trionfato in nove dei 19 GP totali, staccando di 76 punti il secondo classificato, il ducatista Andrea Dovizioso. Male invece Valentino Rossi, al primo anno senza vittorie (l'ultima a maggio 2017 ad Assen, in Olanda) e all'ennesima polemica verbale con Marquez per la caduta nel GP di Argentina provocata dal numero 93. Il pesarese può però sorridere per il campionato vinto da Francesco Bagnaia in Moto2 con la sua Academy. Dall'anno prossimo il pilota torinese correrà nella classe regina con la Ducati Pramac

Le possibilità di una nuova lotta per il titolo Dovizioso-Marquez, come accaduto nel Motomondiale 2017, non si sono avverate nonostante le ottime premesse lasciate della Ducati, apparsa in netto miglioramento nei test invernali. In Qatar tutto è iniziato come era finito l'anno precedente: grandi sportellate tra l'italiano e lo spagnolo e vittoria finale di Dovizioso. In Argentina nel secondo GP della stagione, invece, è subito polemica. Marquez spegne la moto in griglia e fa manovre non consentite per farla ripartire sistemandosi nella casella di partenza. Viene così penalizzato con un passaggio a velocità ridotta nella corsia dei box e nel rimontare spintona Aleix Espargaro e Valentino Rossi, buttando letteralmente fuori il pesarese. Alla fine della corsa il pilota numero 93, arrivato quinto, è penalizzato con 30 secondi retrocedendo così al 18° posto. 

Dovizioso, Espargaro e Rossi

Marquez però rimedia ai suoi errori già da Austin (Usa), dove vince davanti a Vinales e Iannone, con Dovi 5° dietro a Rossi. Una volta sbarcati in Europa, il dominio del pilota Honda prosegue sui circuiti di Jerez de la Frontera (Spagna), Le Mans (Francia), Assen (Olanda) e Sachsering (Germania). Nel mezzo due vittorie di Jorge Lorenzo al Mugello, in Toscana, e al Montmeló, in Spagna. Sono boccate d'ossigeno per l'altro pilota della Ducati che però non bastano a evitare un divorzio che era già nell'aria: dall'anno prossimo Lorenzo sarà il compagno di Marquez alla Honda, mentre al posto del numero 99 nella scuderia di Borgo Panigale arriva il ternano Danilo Petrucci.

Durante la pausa estiva, Marquez è in vantaggio di 46 punti su Rossi, 56 su Vinales e 77 su Dovizioso. La vittoria del pilota Ducati nel GP di Brno (Repubblica Ceca) sembra riaccendere le speranze di lotta per il titolo con Marquez, ma lo spagnolo dà lo strappo decisivo ad Aragón (Spagna) e a Buriram, in Thailandia. Prima della gara in Andalusia il GP di Silverstone (Inghilterra) è stato annullato per la troppa acqua che aveva reso l'asfalto scivoloso. Si corre, invece, il GP di San Marino, il 9 settembre, vinto da Dovizioso. Lo stesso circuito della bestialità commessa da Romano Fenati: dopo varie schermaglie con il collega Stefano Manzi, il pilota ascolano lo affianca nel rettilineo e afferra la leva del freno della moto di Manzi mentre entrambi vanno a oltre 200 chilometri orari. Un fatto grave che costa al pilota della Kalex l'immediata squalifica e la rescissione del contratto decisa dai team Snipers e MV Agusta (rispettivamente team attuale e futuro del pilota). Una tegola dietro l'altra, perché il tribunale federale della Federazione motociclistica italiana decide (dopo il patteggiamento chiesto dallo stesso pilota) di revocargli la licenza fino al 21 febbraio 2019. Il team Snipers ha deciso comunque di dargli un'altra possibilità, ma il pilota ripartirà dalla Moto3. 

 Fenati tocca il freno a Manzi nel GP di San Marino

Marquez riesce a chiudere i conti per il Mondiale a Motegi (Giappone), il 21 ottobre, a quattro Gran Premi dalla fine, grazie anche alla caduta di Dovizioso, che già prima del GP era distante dallo spagnolo 77 punti. A Phillip Island (Australia) torna alla vittoria Vinales con la sua Yamaha, una moto devastata dai problemi tecnici per tutto il 2018, mentre Marquez trionfa anche in Malesia. A chiudere con una vittoria l'ultimo GP di Valencia è Dovizioso, dopo la caduta del pilota Honda. Il forlivense dovrà riprovarci l'anno prossimo, cercando di essere più costante nei risultati sempre alla guida di una moto, la Ducati, che si conferma essere forse la più forte del Mondiale. 

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