Gp Thailandia, Marquez vince al fotofinish su Dovizioso, titolo vicino

Gara ricca di sorpassi e controsorpassi tra i due piloti. Quarto Rossi

Una vittoria alla Dovizioso. Marc Marquez si prende la prima edizione del Gran Premio della Thailandia utilizzando la strategia spesso adottata dal rivale e si avvicina a grandi passi al titolo mondiale, che potrebbe conquistare già tra due settimane in Giappone, battendo il pilota della Ducati al termine di un lungo testa a testa che ha infiammato gli spalti di Buriram. Lo spagnolo, scattato dalla pole position, l'ha spuntata questa volta sul rettilineo finale resistendo al tentativo disperato all'ultima curva del forlivese, finito largo dopo esser stato superato dal fuoriclasse di Cervera con una splendida manovra in curva 5. Terzo, da spettatore (dis)interessato, Maverick Vinales, arrivato vicino ai primi due senza però esser riuscito a inserirsi davvero nella bagarre per la vittoria. A conferma dei segnali di crescita della Yamaha il quarto posto di Valentino Rossi, che ha battagliato, portandosi alche in testa, nel primo scorcio di gara, per poi cedere il passo alla Honda e alla Ducati e, infine, al compagno di squadra.

"E' stato molto difficile, soprattutto sapendo che negli ultimi giri con la Ducati ho sempre perso. Stavolta ho cercato di dare il 100% e sono arrivato bene alla fine, ho frenato tardi e poi ce l'ho fatta", ha ammesso Marquez, che nonostante l'ampio vantaggio in classifica non si è accontentato del secondo posto andandosi a prendere la 42/a vittoria nella classe regina. Con 77 punti di margine sul 'Dovi' a quattro gare dalla fine lo spagnolo ha ormai messo nel mirino il titolo mondiale, che potrebbe arrivare già a Motegi. "Abbiamo preso qualche punto, tutto il team ha lavorato bene - ha aggiunto - abbiamo fatto un altro step avanti verso il sogno finale".

Dovizioso incassa, con il sorriso, e guarda già oltre, al 2019. Per farsi trovare pronto come non mai. Pur ammettendo che "non è bello perdere all'ultima curva" il vicecampione del mondo ha evidenziato che "continuiamo a migliorare, stiamo capendo certe cose che non avevamo ancora capito, ed è importante arrivarci adesso. Ora abbiamo delle gare per lavorarci ed essere ancora competitivi per il prossimo anno. Guardiamo lontano perché il nostro obiettivo è il campionato - ha ammesso senza nascondersi - Sappiamo quanto è difficile e contro chi ce lo stiamo giocando, dobbiamo essere concentrati, quando corri adesso sviluppi, è il lavoro che deve fare un pilota ufficiale".

L'obiettivo della Yamaha invece è quello di ritrovare un successo che manca da Assen 2017. Dopo esser sprofondata negli ultimi Gran Premi, soprattutto ad Aragon, la casa giapponese si è ritrovata sul circuito thailandese, piazzando Vinales sul podio e Rossi alle sue spalle. "Ho provato di tutto ma alla fine dei quattro ero quello un po' più in difficoltà. Ero un po' preoccupato che questo potesse accadere e potessi perdere il podio, che era il mio obiettivo, ma Maverick è sempre riuscito a consumare le gomme un po' meno di me. Avevo paura che negli ultimi giri ne avesse di più e così è stato", la lucida analisi del 'Dottore', che per lo meno può guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti. "Già dal Giappone vedremo se è una questione di pista, mi sembra che abbiamo fatto piccoli miglioramenti sulla moto infatti è tutto il weekend che siamo veloci - ha evidenziato il campione di Tavullia - Come prestazione massima non siamo tanto lontani, io ho fatto il terzo giro veloce della gara, a 20 centesimi dal migliore, il problema è che Ducati e Honda) rimangono costanti mentre noi perdiamo un po' di più. I problemi saranno risolti quando torneremo a vincere". Con questo Marquez di certo il compito non si annuncia semplice.
 

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