Moratti rassicura l'Inter: Fiducia a Ranieri e ai giocatori

Milano, 14 feb. (LaPresse) - "Se ho fiducia in Ranieri? È chiaramente confermata, non c'è nessun tipo di problema, nel senso che i problemi ci sono, ma sa anche come risolverli. Immagino". Così il presidente dell'Inter Massimo Moratti all'uscita dagli uffici della Saras, a Milano. Per il patron nerazzurro l'Inter deve ripartire con gli stessi stimoli di sempre, vale a dire "quelli di far bene".

"Le sensazioni dopo il ko con il Novara? Sono quelle di chi capisce che forse bisogna fare ancora qualcosa di più e spera sempre che i giocatori abbiano una riserva per poter far meglio". Così in precedenza Moratti al suo ingresso negli uffici della Saras, a Milano. "Io sono convinto che a questa squadra si possa ancora dare fiducia - prosegue il patron nerazzurro - poi sta molto a loro, sta molto anche alla fortuna, per cui continuiamo: da qui alla fine dell'anno bisogna far bene, non è che ci si possa fermare".

Inevitabile una domanda sulle contestazioni da parte dei tifosi, sia allo stadio che ieri in città: "Sinceramente non le ho vissute perchè non ero lì, le ho lette sui giornali, niente di più e anche ieri ero fuori Milano. Però, le ho vissute leggendole. La gente è libera di esprimersi, poi qualcuno si diverte anche, qualcuno le aspettava da tempo, qualcuno vuol fare un po' di scena, però comunque il tutto è consentito".


"Essere contenti dopo aver perso a San Siro mi sembra ovviamente eccessivo. Però non ho perso la fiducia in questo gruppo, in questi giocatori e nello staff tecnico. E continuo a pensare al presente, nel senso che abbiamo ancora obiettivi importantissimi e non c'è nessun motivo per mollare". Così il presidente dell'Inter Massimo Moratti in una intervista esclusiva al Corriere della Sera in edicola oggi.

"Campionato e Champions League: la stagione resta molto lunga e bisogna dare tutto - prosegue il patron nerazzurro - soprattutto in un'annata come questa che è stata sempre in salita".

"Un ridimensionamento delle ambizioni? Assolutamente no. Dovevano essere sistemati alcuni aspetti gestionali, perchè era necessario consolidare la società, per tanti motivi e perchè il fair play finanziario dell'Uefa non è uno scherzo, ma rappresenta una impalcatura di norme da prendere molto sul serio", spiega Moratti.

"Nessuno ha più voglia di me di tornare a vincere - prosegue il patron nerazzurro - e lavoreremo per farlo in fretta. Per essere chiari: le ambizioni sono quelle di sempre proiettate su un futuro all'altezza della storia dell'Inter, che conosco bene". Da Eto'o a Thiago Motta, alcune cessioni sono state molto dolorose per i tifosi. Moratti non lo nasconde ma ne spiega i motivi: "Credo di essere anch'io un tifoso dell'Inter e se sono stati ceduti alcuni giocatori, è perchè non esistevano più le condizioni per trattenerli. Niente è stato fatto per caso o con superficialità, semmai tenendo presente le necessità del momento".

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