Moratti: Orgoglio può portare ancora risultati. Strama è confermato

Milano, 22 apr. (LaPresse) - "Nelle condizioni in cui si trova adesso la cosa, far bene è una bella cosa, poi l'orgoglio dei giocatori o la loro professionalità ci possono portare anche a risultati migliori di quelli che si possono pensare". Massimo Moratti descrive così il momento della sua Inter e la possibilità di raggiungere ancora il terzo posto in campionato. Al patron, interpellato dai giornalisti all'ingresso degli uffici della Saras, viene chiesto se il progetto ripartirà da Stramaccioni: "Tutte le domeniche me lo chiedete, tutte le domeniche rispondo di sì", taglia corto Moratti che commenta la prestazione dei nerazzurri nel match vinto sul Parma. "Undici giocatori che devono esprimersi con saggezza come hanno fatto ieri, la cosa che hanno dimostrato di più è molta prudenza, saggezza, attenzione nell'equilibrare le forze. Questo è quello che possiamo fare in questo momento".

"I giudizi molto tranchant sull'Inter che sto leggendo in questo periodo - continua il patron - credo si riferiscano però a una squadra che invece ha fuori dodici giocatori che potrebbero essere titolari e invece trovo molto bravi questi che stanno sopportando molto bene la situazione e portando a casa quello che riescono bene da un momento difficile". A proposito delle prestazioni di Jonathan e Rocchi, arrivati a gennaio e spesso oggetto delle critiche dei tifosi, Moratti spiega: "Rocchi era stato criticato senza averlo mai visto, quindi lo era stato per principio, e invece sta dimostrando di usare molto bene la sua esperienza e professionalità. Jonathan ha avuto certamente dei momenti non buoni, aveva fatto bene precedentemente quando l'abbiamo dato in prestito, adesso - dice ancora - è tornato a fare molto bene".

LE CRITICHE A BRANCA. "E' chiaro che bisogna sempre trovare un colpevole e in questo momento è lui". Così Moratti commenta la contestazione della curva nerazzurra nel corso del match contro il Parma di ieri. "Che cosa rispondo? Sempre uguale, se ci sono delle opinioni si rispettano", spiega il patron. "Molte volte non si conosce perfettamente la situazione, per forza - prosegue Moratti - perché questa è più interna che esterna e quindi si danno dei giudizi sempre che sono molto netti. Sul discorso del progetto, molto sinceramente non è facile progettare avendo una matita invece che un computer, come capita a noi in questo momento, perché abbiamo dieci giocatori". "Però - aggiunge il presidente dell'Inter - il progetto di per sé o quello che possa essere il pensare sull'anno prossimo lo stiamo facendo e lo stiamo facendo anche bene, credo".

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