Moratti: Con Juve non è sfida decisiva. Arbitri? Non facciamo le vittime

Milano, 28 ott. (LaPresse) - "Ho fiducia nei calciatori di maggior esperienza, ho avuto fiducia in loro quando abbiamo vinto e ho fiducia nella loro volontà e voglia, che hanno già anche dimostrato. Saranno loro, i calciatori di maggior esperienza, ad aiutare i più giovani a fare bene. E poi, come sapete, non mi sono mai tirato indietro: se qualcosa andrà preso, lo faremo". Così il presidente dell'Inter Massimo Moratti, che ha dialogato con i soci al termine della parte ordinaria e straordinaria dell'assemblea del club nerazzurro. In chiave calciomercato il presidente ha poi aggiunto che il club è alla ricerca di giovani con talento, senza dimenticare "il lavoro e i risultati del Settore Giovanile, anche se il 'salto' in prima squadra non è mai facile, soprattutto all'Inter".

Il presidente del club nerazzurro ha sottolineato il lavoro del tecnico Claudio Ranieri, giudicato "molto utile alla squadra e anche a me, per come si è proposto in questa situazione a stagione in corso. È un signore - ha detto Moratti - e sta riportando i calciatori ad avere fiducia in se stessi, chiaramente non è facile e non può essere immediato, anche perché in questo periodo non abbiamo avuto il respiro di una partita facile".

"Arbitri? Non facciamo le vittime, ma siamo realisti e sappiamo anche quando giochiamo male", ha poi detto Moratti, che ha rivolto un pensiero anche agli ex allenatori: "Sia Benitez che Gasperini hanno avuto il supporto totale dei giocatori - ha chiarito Moratti - mi spiace sentir dire il contrario".

Al termine dell'assemblea il presidente nerazzurro si è intrattenuto con i giornalisti che gli hanno chiesto le sensazioni in vista del big match con la Juventus. "Sfida decisiva? Nel calcio di decisivo, fino all'ultimo momento, non ho mai visto niente, a meno che non sia la matematica a condannarti ad essere vincitore o a non esserlo. Credo sia una partita importante psicologicamente per tutte e due le squadre - ha detto Moratti - in termini di fiducia, che vuol dire anche capire quanto Inter e Juventus siano carenti da questo punto di vista, per la nostra squadra in questo caso, oppure se abbia tutte le possibilità per far bene quest'anno, così come ha fatto la Juventus fino a questo momento".

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