Moratti celebra 150 anni Inter: Stramaccioni è parte di nuovo progetto

Milano, 8 mar. (LaPresse) - Una società "unica perché legarsi all'Inter vuol dire essere pronti a vivere una vita emozionante, costantemente emozionante. È come uno che fa un viaggio d'avventura, non è un viaggio comodo, è un viaggio che può essere scomodo ma che ti dà tante di quelle emozioni che ti rimane in mente. Questa è l'Inter". Parole di Massimo Moratti, in un'intervista concessa ad Inter Channel alla vigilia del 105° compleanno della società nerazzurra. "Sono tanti gli anni dell'Inter, tanti positivamente, in termini di tradizione e - spiega il presidente - positivamente anche in termini di crescita di quello che possa essere l'amore che c'è intorno a questa squadra. L'amore ma anche la critica, che è dovuta al fatto che sono tifosi sinceri i nostri, diretti. Il tifoso nerazzurro si sente proprietario dell'Inter e questo non mi crea nessuna gelosia perché l'ho fatto anch'io quando ero tifoso".

"La scelta è stata fatta in quel senso, anche quella era una scommessa. L'allenatore ha risposto positivamente alla difficoltà di un ruolo di questo tipo, alla pressione che si subisce, e quindi questo è un passo significativo per quello che è il progetto". Moratti torna a parlare della decisione di puntare su Andrea Stramaccioni nell'ambito della creazione di un modello di squadra che guardi al futuro. "Un progetto anche di cambiamento obbligatorio - spiega - dovuto al fatto che i giocatori, campionissimi che abbiamo avuto e abbiamo, e che dimostrano sempre un grande carattere, hanno bisogno comunque di passare poi un bel giorno il testimone a nuovi giocatori". "Questo lo si deve fare con intelligenza, calma e spero, credo, che Stramaccioni questo lo sappia fare", aggiunge Moratti.

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