Montolivo: Milan uscirà da crisi, Balotelli non andrà via. Italia-Germania sempre speciale

Coverciano (Fi), 13 nov. (LaPresse) - "Boccata d'ossigeno in Nazionale? Si respira bene anche a Milano, è un momento delicato ma sono convinto che lo supereremo. Venire in nazionale è sempre bello, si sta bene e c'è grande voglia di far parte di un gruppo positivo". Così Riccardo Montolivo nel corso di una conferenza stampa dal ritiro della nazionale a Coverciano.

Inevitabile parlare di Mario Balotelli: "Mario ha la pelle dura, sa che ci sono momenti positivi e negativi. Succede, fa parte della carriera di un giocatore e non credo sia particolarmente nervoso per questo. Siamo consapevoli della situazione, faremo del tutto per uscirne". Montolivo comunque non vede "grandi differenze tra il Mario che vedo in nazionale e quello che vedo qui al Milan".

Sulle critiche di Allegri a Balotelli, Montolivo sminuisce: "Il mister ha dimostrato in passato che non ha mai fatti differenze con nessuno. Sono critiche fatte per migliorare e tirare qualcosa fuori da ognuno di noi". "Non ho paura di perdere Balotelli al Milan. Certo sarebbe una grave perdita, sappiamo tutto il suo valore. Ma io sono sicuro che ci darà una mano ad uscire da questo momento difficile", ribadisce Montolivo.

Quindi il centrocampista ha parlato di nazionale e sulla possibile assenza di Giuseppe Rossi contro la Germania: "Rossi è un grandissimo, sta tornando alla grande e nessno ha mai dubitato di lui". "In avanti siamo comunque competitivi, abbiamo tanta qualità, anche Daniel (Osvaldo, ndr), Gilardino e lo stesso Insigne. La scelta del modulo - prosegue il centrocampista azzurro - se giocare con i due attaccanti, spettano al mister. E' importante sapersi adattare per scegliere tra più moduli ed essere meno prevedibili".

Per quanto riguarda ancora il modulo con i quattro centrocampisti, Montolivo la vede così: "L'idea è quella di non dare punti di riferimenti, a parte il mediano basso davanti alla difesa. Dipenderà tutto dall'andamento della gara. L'abbamo fatto anche in passato". Italia-Germania non è mai una partita come tutte le altre. "Per me è sempre una gara speciale, visto che sono per metà tedesco (la madre è nata in Germania, ndr). Non è una partita normale visto gli avversari e la storia. Poi la gara degli Europei è uno dei ricordi più belli, eravamo una famiglia e tutti uniti. La Nazionale è sempre un'oasi felice", aggiunge. Infine, in ottica Mondiale, nessun timore di aver perso la testa di serie: "Ci ha dato fastidio, ma siamo consapevoli della nostra forza e di potercela giocare con tutti. Già da dopodomani vogliamo cambiare un trend che ci accompaga da diverso tempo".

"Calcio sotto scacco dagli ultras? Sicuramente nelle curve e anche in altri settori ci sono persone che non possiamo definire tifosi, io in generale credo che lo sfottò ci debba essere, la presa in giro fa parte del colore del calcio e c'è sempre stato. Il confine tra sfottò e discriminazione è molto labile, bisogna chiarire questo aspetto con regole ben chiare". Così invece Montolivo sui fatti di Salernitana-Nocera.

"Il problema del razzismo è culturale e non si risolve dall'oggi al domani con delle regole. È un problema da affrontare dalla base - prosegue - dall'istruzione. Io sono a favore del tifo pro e non del tifo contro, sostenere la mia squadra e non insultare gli avversari". Alla domanda se pensa che le curve siano in mano alla criminalità, Montolivo glissa: "Non sono in grado di giudicare, da fuori non credo sia così". Infine il centrocampista azzurro promuove l'idea di far entrare i bambini nelle curve chiuse per razzismo: "Idea interessante ma ripeto, il problema è culturale".

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