Mondiali 2014, rabbia Rossi: Io paura? Che ridere, miei valori al top. Ma ora forza Azzurri

Torino, 2 giug. (LaPresse) - "Tutti dicono fuori forma: chiedete a chiunque i valori dei test in settimana e della partita. Vi stupirete. Contrasti? Paura? Che ridere". Non si è fatta attendere su Twitter la reazione di Giuseppe Rossi all'esclusione dai convocati del ct Cesare Prandelli per i Mondiali in Brasile.

Pepito replica così alle spiegazioni che lo hanno visto escluso per una condizione fisica e psicologica ancora non al meglio. "Arrivo col pensiero prima del difensore. Prossima volta, da dilettante, aspetto il difensore per prendere calci. Piccole precisioni a cui ci tenevo", scrive l'attaccante della Fiorentina. Alla fine però Rossi si dimostra grande professionista e conclude: "Adesso la cosa più importante però è tifare l'Italia. Forza Azzurri", con un hashtag 'quintastella'.

Intanto è tornato a parlare il procuratore di Pepito. "Stamani Giuseppe Rossi stava meglio, è già partito per gli Usa. Gli ho detto di mettersi tutto alle spalle; il futuro è riposarsi e pensare alla prossima stagione con la Fiorentina", ha detto Andrea Pastorello ai microfoni di Radio Sportiva. "E' un'esclusione che non si aspettava, soprattutto dopo aver provato a recuperare in cinque mesi. Chi deve fare le scelte le ha fatte, quindi dobbiamo accettarle", ha agggiunto.

"Non avevamo sentore di mancata convocazione, pensavamo fosse tra i sicuri di andare in Brasile. Rossi non se lo aspettava, per lui è stato un fulmine a ciel sereno", ha spiegato ancora Pastorello. "Il fatto che non abbia fatto contrasti sabato dipende dal suo modo di giocare, ora sulle motivazioni dell'esclusione bisogna sentire Prandelli che dirà. Se Giuseppe è stato un po' polemico lo si può capire", ha concluso.

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