Mondiali 2014, Prandelli: Niente paura, ora recuperiamo energie

Dal nostro inviato Antonio Martelli

Recife (Brasile), 20 giu. (LaPresse) - Un Cesare Prandelli visibilmente deluso quello che si presenta nella sala stampa dell'Arena Pernambuco per la classica conferenza stampa del dopo partita. Volto scuso in volto, come quello del presidente federale Giancarlo Abete all'uscita dagli spogliatoi e di tutti i giocatori. Il ct - alla sua terza sconfitta in partite ufficiali da quando è alla guida della Nazionale - però ha le idee ben chiare su quanto accaduto e su cosa fare in vista della sfida decisiva del 24 giugno allo stadio Das Dunas di Natal contro l'Uruguay. "Abbiamo la necessità di recuperare le energie per giocarci la qualificazione", ha spiegato. "Siamo entrati in campo con ritmi troppo bassi, sapevamo che loro erano organizzati e bravi nel cercare di riconquistare palla e ripartire. L'approccio non è stato dei migliori - ha spiegato il ct - abbiamo preso gol e non siamo più riusciti a recuperare". Un Prandelli che nella ripresa ha rivoluzionato la squadra ma non è bastato: "Abbiamo cercato di cambiare, di avere più uno contro uno ma non siamo mai riusciti a liberare un giocatore. Una partita nata male, ora non dobbiamo fare nessun tipo di ragionamento negativo". "Dobbiamo recuperare le energie perché tra tre giorni abbiamo un' altra opportunità per passare il turno. Sapevamo che questo è un girone difficile, questa partita ha confermato quanto avevo detto", ha proseguito Prandelli.

Il ct è poi tornato su un concetto che aveva già espresso nella conferenza stampa della vigilia, vale a dire la differenza di condizione e preparazione che stanno mostrando le squadre sudamericane certamente più abituate a giocare a queste latitudini e con questo clima. "Non deve essere una scusante, ma uno stimolo per cercare di giocar meglio degli avversari", ha sottolineato Prandelli. "La Costa Rica ha una grande prestanza fisica, è organizzata e ha una buona capacità di attaccare gli spazi. Il nostro è stato un approccio sbagliato - ha sottolineato ancora il ct - eravamo troppo lenti per uscire da questa pressione". Sotto processo il reparto offensivo dell'Italia, capace di creare davvero poco prima con il solo Balotelli e poi con l'inserimento addirittura di altri tre giocatori offensivi come Insigne, Cerci e Cassano. "Abbiamo avuto solo due opportunità ma non abbiamo fatto gol, ma con i se e con i ma non fai risultati ed è inutile dire se la partita sarebbe cambiata. Abbiamo subito il gol e non siamo più riusciti a tirare in porta. Complimenti a Costa Rica", ha detto ancora Prandelli.

Ma le difficoltà l'Italia le ha avute anche a centrocampo, dove la Costa Rica ha dimostrato grande dinamicità e valide doti di palleggio. Prandelli non a caso ha spiegato in sala stampa di volere una squadra capace "di recuperare palla il più rapidamente possibile, perché se non verticalizziamo e non accorciamo noi non abbiamo una squadra che ha un'esplositivà tale da rincorrere l'avversario. Dobbiamo recuperare palla velocemente, poi sul palleggio e la costruzione possiamo anche dettare i tempi, ma dobbiamo essere in dieci a cercare di recuperare palla". "Non sono dispiaciuto, ma pensavo di avere più qualità", ha detto ancora Prandelli che non boccia Balotelli e anzi ha spiegato: "Nel primo tempo ha fatto bene, poi nel secondo non siamo riusciti comunque a trovare il giocatore da poter dare a Mario la possibilità di liberarlo in area". Stasera l'Italia si trasferisce a Natal, circa 300 km più a nord, dove da domani si inizierà a preparare la sfida decisiva del 24. "Non dobbiamo trovare alcun tipo di scusa, abbiamo tre giorni per arrivare pronti al fischio di inizio. Ora abbiamo un'ultima opportunità e ce la giocheremo, sono convinto, molto molto meglio. Anche l'Uruguay si giocherà la qualificazione e sarà una partita difficile".

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