Mondiali 2014, flop Balotelli: incompreso e abbandonato da gruppo

Dal nostro inviato Antonio Martelli

Natal (Brasile), 24 giu. (LaPresse) - Doveva essere il suo Mondiale e invece Mario Balotelli ha deluso ancora. Il centravanti era l'uomo su cui Cesare Prandelli aveva puntato il suo progetto tecnico e affidato le speranze azzurre in questo Mondiale. Un gol, due ammonizioni, due sostituzioni e tre prestazioni non certo all'altezza della sua classe. "Lui rientra nel progetto tecnico, io l'ho scelto, e io mi dimetto", è stato il lapidario commento di Prandelli in conferenza stampa. Un Balotelli che a testa bassa ha lasciato lo stadio di Natal senza parlare con nessuno, con le cuffie in testa per ascoltare musica ed estraniarsi da tutto e tutti.

Arrivato al Mondiale con tante premesse positive, protagonista assoluto sui social network dal ritiro di Mangaratiba, Supermario ha trovato anche il tempo per dare una svolta alla sua vita annunciando il futuro matrimonio con Fanny. Si sperava potesse essere la scintilla per farlo esplodere definitivamente, tutti a dire ha finalmente messo la testa a posto e ora può concentrarsi solo sul calcio. Ma così non è stato, la partita contro l'Inghilterra ha nascosto solo con il gol una prestazione non del tutto convincente. Contro Costa Rica, si è anche presentato in conferenza stampa alla vigilia dichiarando "di voler vincere il Mondiale con l'Italia" e che non gli interessava essere l'idolo indiscusso dei tanti tifosi di calcio brasiliano quando si parlava di Italia. Sul campo però la tanto attesa risposta non è arrivata e a parte un'ammonizione rimediata di lui non è rimasta traccia alcuna.

E' rimasto in campo per tutti i novanta minuti ma senza cavare un ragno dal buco, fallendo anzi due grandi occasioni nel primo tempo che avrebbero forse potuto cambiare il volto al nostro Mondiale. Contro l'Uruguay il naufragio definitivo, un Balotelli abulico e mai in partita si è fatto subito ammonire per l'eccessivo nervosismo. Un solo tiro sparecchiato fuori in 45 minuti poi anche Prandelli si è dovuto arrendere all'evidenza e lo ha lasciato negli spogliatoi preferendogli Parolo. Il Mondiale di Supermario è finito lì e ora il suo rapporto con la Nazionale è ad un bivio: molto dipenderà da chi sarà il nuovo ct, ma una cosa è certa che l'attaccante del Milan si è bruciato un'altra chance per diventare grande. D'altronde ora anche il suo futuro in rossonero è tutto da definire e dall'estero non è che arrivino messaggi di incoraggiamento ed interesse. E' ora che Balotelli diventi grande, ma grande davvero. Che metta da parte tutto il resto e si concentri sul calcio per dimostrare veramente il suo valore.

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