Mondiali 2014, De Rossi: Non sono insostituibile. Vorrei salutare Pirlo con Coppa

Dal nostro inviato Antonio Martelli

Mangaratiba (Brasile), 17 giug. (LaPresse) - Daniele De Rossi è uno che parla poco, non frequenta i social network almeno pubblicamente, ma quando si presenza in sala stampa non è mai banale. Il centrocampista azzurro, vero uomo chiave nel nuovo modulo disegnato da Prandelli in questi Mondiali, è stato il protagonista dell'odierna conferenza stampa a Casa Azzurri. Come sempre tanti i temi trattati, su cui De Rossi ha risposto sempre con grande schiettezza e puntualità. A partire dalla modestia con cui ha respinto le indicazioni che lo vogliono insostituibile nello scacchiere tattico di Prandelli. "E' sbagliato pensarlo. Ma vale per me, come per altri giocatori. Ci sono altri compagni che posso fare il mio ruolo. Thiago forse è meno dinamico di me, ma ha più classe ed eleganza. Io preferisco pensare ai punti e alle vittorie", ha dichiarato.


Uno dei veterani della squadra, campione del Mondo nel 2006 come lui stesso ha ricordato, De Rossi è sincero quando deve parlare degli obiettivi dell'Italia: "E' da mediocri fissare in anticipo un obiettivo minimo. L'Italia è una squadra che deve sempre puntare come minimo alle semifinali". E a proposito di veterani, De Rossi in azzurro fa coppia fissa con Andrea Pirlo che ha già annunciato che dopo i Mondiali lascerà la Nazionale. "Tra di noi c'è molta sintonia a livello umano. Mi tocca molto che queste potrebbero essere le ultime partite insieme. Andrea è un esempio - ha aggiunto - e sarebbe bello salutarsi al Maracanà con la Coppa in mano". Per quanto riguarda invece il suo futuro in azzurro, De Rossi non ha alcuna intenzione di smettere: "Non ho una data di scadenza in Nazionale, per ora mi sento ancora giovane e forte per giocare a livello internazionale. Questa stagione mi ha dato ancora maggior convinzione dei miei mezzi e sulla mia condizione fisica. Finchè sarò in grado di onorare questa maglia sarò sempre a disposizione".

Superato l'ostacolo Inghilterra, De Rossi e l'Italia sono già concentrati sulla Costa Rica. "Se li battiamo abbiamo virtualmente un piede negli ottavi", ha detto senza mezzi termini il mediano azzurro. "C'è rispetto e una sana paura di una squadra che ha sorpreso tutti dopo il risultato contro l'Uruguay. Ha rivelato ancora una volta individualità importantissime", ha aggiunto. "Giochiamo all'una di pomeriggio, in un clima a cui loro sono più abituati ed è più difficile per noi. Ripeto, sono una buona squadra, sono carichi e il fatto che abbiano vinto potrebbe essere un vantaggio per farci aprire gli occhi e affrontare la partita come contro l'Inghilterra", ha detto ancora De Rossi. Proprio l'orario della partita fa tornare di attualità l'uso dei time-out. "Penso possano essere accettati da entrambe le squadre, credo farà caldo anche per loro e che possano essere contenti di fare una pausa". E parlando proprio degli orari voluti dalla Fifa per le partite, il centrocampista azzurro è tornato su un tema tanto discusso anche in Italia: "Non c'è bisogno di scomodare la Fifa per vedere che spesso si gioca in orari e condizioni per favorire le televisioni. Basta vedere quanto succede in Italia, dove in inverno giochiamo su campi innevati o ghiacciati". "Certo mi rendo conto che giocare quando in Italia sono le due di notte ci sarebbe un danno economico per i diritti tv. Lo accettiamo, ma andiamo avanti e farà caldo per tutti", ha aggiunto.


Per quanto riguarda le favorite di questo Mondiale, per De Rossi "è facile dire Olanda. Una squadra che ha impressionato, che ha battuto la Spagna e ha messo in mostra i loro campioni. E se penso che manca un giocatore come Strootman. Poi hanno un grande allenatore che dovunque è andato ha sempre fatto bene, hanno sorpreso ma sono quali che mi preoccupano di più". Infine De Rossi è tornato sulla bella giornata vissuta oggi a Mangaratiba, con gli Azzurri che hanno ricevuto la visita dei piccoli alunni delle scuole locali. "I bambini hanno una vitalità contagiosa, hanno trasmesso felicità anche a noi per il modo con cui hanno circondato Balotelli, Pirlo e Buffon", ha raccontato De Rossi. "Il popolo brasiliano è meraviglioso. Si preannuncia il Mondale più bello e gioioso di sempre, sperando non ci siano altri scontri al di fuori nelle strade", ha concluso De Rossi.

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