Moggi: Mi piacerebbe collaborare con il progetto Napoli

Napoli, 27 dic. (LaPresse) - "Abito a Napoli quindi mi piacerebbe fare qualcosa in azzurro. Nel tempo in cui ho lavorato a Napoli ho fatto bene e a questa città ho dedicato la mia vota visto che sono rimasto lì. Mi piacerebbe collaborare nel progetto Napoli". Così l'ex dirigente sportivo Luciano Moggi, ai microfoni di Radio Crc. "Calcioscommesse? Quello che è successo al Napoli è assurdo. Sarebbe l'ora che Abete si facesse da parte e che si istituisse una giustizia sportiva equa per tutti - ha aggiunto - Quando c'è antipatia verso una persona o una società va tutto in prescrizione e non va bene una cosa del genere. Palazzi ha voluto dimostrare ai napoletani di essere attaccato a Napoli con la richiesta inferiore di penalizzazione ma sapeva benissimo che in questi casi la penalizzazione è di -2. Questo è il calcio di oggi e hanno cercato di azzerare chi voleva riformare questo sport".

Moggi ha avuto parole di grande stima nei confronti del presidente, Aurelio De Laurentiis: E' la persona che più ha coraggio - ha spiegato - ma è solo in questa lotta anche se ultimamente c'è anche Agnelli che vuole mettere ordine". Infine una battuta sul mercato: "Con Insigne credo che il Napoli abbia qualcosa di nuovo ma c'è una grande differenza tra il Napoli, la Juventus e l'Inter - ha concluso - i bianconeri sono un gruppo unito dove segnano tutti i giocatori. La Juve è una squadra in movimento che non dà prevedibilità agli avversari e può segnare in qualsiasi momento e con qualsiasi calciatore. Nel Napoli invece se non segnano Cavani e Insigne sono tempi duri. Pandev non è portato per il gol anche se ultimamente segna di più. E l'Inter ha solo Milito e Cassano. La differenza che c'è quindi tra Juventus e le altre non è colmabile col mercato invernale".

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