Milan, Montolivo: Vogliamo tornare competitivi, siamo tutti con Inzaghi

Milano, 3 lug. (LaPresse) - "Vogliamo tornare competitivi". Riccardo Montolivo, capitano del Milan, suona la carica in vista della prossima stagione come riporta il sito ufficiale della società rossonera: "La Società sta facendo di tutto per mettere a disposizione di Inzaghi la miglior rosa possibile, non so dire quale sia il reparto da rafforzare maggiormente, se ci saranno delle opportunità di mercato verranno colte", ha evidenziato. Montolivo ha poi salutato Ricardo Kakà: "Saluto e abbraccio Kakà, probabilmente è stata presa la decisione migliore, ma spero venga a trovarci presto". Non manca una frecciatina all'ex tecnico Clarence Seedorf, con cui non è mai scoccata la scintilla: "Seedorf? Non si è trovata la sintonia giusta e il presidente Berlusconi e la Società hanno preso le loro decisioni per il bene del Milan", ha puntualizzato il giocatore, che è felice per l'arrivo di Filippo Inzaghi in panchina: "Non vede l'ora di iniziare, l'ho sentito anche oggi, lo vedo presente sotto tutti i punti di vista, credo che abbia le idee giuste e l'energia giusta per far ripartire questo Milan. E' alla sua prima esperienza vera, però siamo tutti con lui".

Montolivo, grande assente in Brasile a causa dell'infortunio rimediato in amichevole contro l'Irlanda, ha parlato della fallimentare spedizione azzurra in Brasile: "Quando un Mondiale va così male, come accaduto anche quattro anni fa in Sudafrica, le colpe sono di tutti, mi spiace per Prandelli che ha fatto molto bene, ma non siamo riusciti a fare in Brasile quello per cui ci eravamo preparati - ha spiegato l'ex centrocampista della Fiorentina a margine di un evento a Casa Milan - Vedremo cosa deciderà la Federazione per il futuro, certamente sceglierà un allenatore preparato ed esperto. Ho sentito alcuni miei compagni reduci dal Mondiale, però non so cosa sia successo in Brasile. Balotelli? Mario lo conosciamo, il suo contributo non è mancato, le colpe sono per tutti, probabilmente ci si aspettava qualcosa in più in base alle sue qualità però Mario non è più un ragazzino e credo si debba assumere le sue responsabilità come sta facendo", ha sottolineato il rossonero.

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