Milan, Inzaghi: Lavoriamo bene ma non siamo ancora diventati grandi. E avverte: Con Genoa sarà dura

Milano, 6 dic. (LaPresse) - "I ragazzi lavorano sempre bene, ma per diventare grandi non basta una partita sola, dopo che saremo riusciti a dare continuità ai risultati potremo essere felici". Filippo Inzaghi, allenatore del Milan, si dichiara soddisfatto del cammino fatto fino a qui dalla squadra rossonera ma non si accontenta. "Cerco sempre di avere come obiettivo di mettere i giocatori nelle migliori condizioni tecniche e di posizione in campo per farli rendere al meglio", spiega il tecnico alla vigilia della sfida contro il temibile Genoa di Gasperini.

"Affrontiamo una gara complicata", avverte Inzaghi. "Il Genoa viene da 8 risultati utili consecutivi, sappiamo delle difficoltà ma noi siamo in un buon momento e dobbiamo dare continuità ai risultati. Ci vorrà un grande Milan. Rispetto molto la squadra di Gasperini, per loro il fattore campo è fondamentale, noi però in questo momento siamo pronti a qualsiasi battaglia e credo che sarà difficile anche per loro trovare un Milan così". "Le parole del presidente Berlusconi mi hanno fatto molto felice soprattutto per i miei giocatori", prosegue il tecnico che domani troverà da avversario un ex rossonero, Matri. "Sono molto contento quando Matri fa bene perché è un amico. Ci siamo parlati in estate per discutere del suo futuro e ha preferito andare in una squadra dove poteva giocare, spero possa tornare più forte di prima". Parlando dei singoli, "Van Ginkel come Armero hanno fatto un'ottima partita con l'Udinese. Per domani ho un po' di dubbi - confessa Inzaghi - anche Poli è un giocatore che tengo molto in considerazione perché molto bravo, è un titolare di questa squadra come lo è Van Ginkel e come lo sarebbe Saponara". Quanto a Montolivo, "è pienamente recuperato e mi ha fatto venire questo dubbio, se schierarlo dal primo minuto o meno, parlerò con lui e cercherò di capire le sue sensazioni poi deciderò".

Inzaghi chiarisce ancora una volta in merito alla posizione tattica di Menez: "Non va ingabbiato in un sistema di gioco ma va lasciato libero di esprimere le sue caratteristiche". Su Torres: "E' un ragazzo che dà tutto se stesso - assicura Inzaghi - mi auguro che piano piano torni il ragazzo che tutti conosciamo. Gli è mancato qualche gol ma nei momenti così particolari forse è meglio farlo riposare per farlo tornare poi in campo in un momento fisico e mentale migliore". In merito agli obiettivi da raggiungere a fine stagione, Inzaghi sottolinea come sia doveroso "guardare partita per partita, un club come il Milan deve ambire come minimo al terzo posto, per raggiungerlo bisognerà fare qualcosa di fantastico. Cercheremo in tutti modi di lottare con altre squadre consolidate come il Napoli per farcela, con queste premesse e con il nostro lavoro possiamo farcela".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata