Milan, Inzaghi: Fiorentina obbligata a vincere, ma fiducia nei miei ragazzi

Milano, 25 ott. (LaPresse) - "La Fiorentina? Per me è una delle squadre migliori del campionato, gioca un grande calcio e per questo fatica meno delle altre in Europa". Lo ha detto Pippo Inzaghi, allenatore del Milan, nell conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Fiorentina. "Hanno una rosa importante, al completo può essere anche a livello di Juve e Roma. A Salonicco aveva in campo un solo titolare di quelli che provabilmente giocheranno domani", ha aggiunto. "Ma giochiamo a San Siro, vogliamo tornare davanti alla nostra gente. Vorrei rivedere uno stadio bolgia come in questo periodo: abbiasmo bisogno dei tifosi, non è facile ma dopo sette partite la squadra darà tutto come sempre", ha dichiarato ancora. Quindi due parole su Vincenzo Montell. "Sta facendo bene, è un allenatore giovane con importanti idee di gioco. Ci siamo sentiti qualche volta, in bocca al lupo ma da lunedì. A San Siro sono tre anni che vincono e non possono più vincere nel nostro stadio", ha detto ancora Inzaghi.

"In ogni partita è importante la risposta della squiadra e un miglioramento rispetto alla gara precedente. Non possiamo permetterci di fare passi indietro", ha dichiarato ancora Inzaghi. "Se mi avessero detto che a questo punto della stagione avremmo avuto 5 punti più di loro ci avrei messo 10 firme. Per loro non vincere complicherebbe la corsa al terzo posto, noi dobbiamo essere bravi a sfruttare questo vantaggio", ha aggiunto il tecnico rossonero. Per Inzaghi "la foza della Fiorentina non sono solo Babacar e Cuadrado, hanno uno dei migliori centrocampi del campionato".

Per Inzaghi "l'equilibrio di squadra è la cosa più importante, l'obiettivo è portare la squadra al meglio. Stiamo migliorando molto nelle ultime gare". Per quanto riguarda i singoli, Milan pericoloso molto spesso sulla destra e meno sulla fascia sinistra. "De Sciglio ha avuto un inizio campionato strano, veniva dal Mondiale, ma ora sta facendo bene. Muntari anche e Bonaventura stanno facendo bene. Il fatto di dover cambiare non ho potuto dare continuità ad El Shaarawy e piano piano si ritoverà la strada giusta", ha spiegato. Infine sulle condizioni di Menez. "Veniva da un infortunio, a Verona era timoroso e non voleva farasi male. Si è sempre comportato bene, i miei dubbi sono sul fatto che abbiamo tanti bravi giocatori e non ho ancora deciso. Menez è una punta, può giocare centralmente che esterno".

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