Milan, Inzaghi: C'è una buona base ma non montiamoci la testa

Milano, 13 set. (LaPresse) - "C'è una buona base ma non montiamoci la testa. Il percorso è ancora molto lungo, noi siamo in fase di costruzione ma le fondamenta sembrano essere buone". Il tecnico del Milan Filippo Inzaghi in conferenza stampa predica attenzione in vista della sfida di campionato con il Parma. "Domani sarà molto difficile, è la nostra prima gara in trasferta e sarà bello vedere a che punto siamo. Io mi auguro di vedere una bella prestazione, voglio vedere una crescita della squadra, ma sono molto fiducioso perchè vedo come si allenano - ha proseguito l'ex allenatore della Primavera rossonera - Questa è una squadra che è arrivata ottava l'anno scorso e ha bisogno di ritrovare certezze e di tempo per avere una sua identità. So come funziona il calcio e che un risultato negativo cambiarebbe i giudizi su di noi, ma noi dobbiamo restare con i piedi per terra e continuare sulla nostra strada".

Molto probabilmente il Milan dovrà fare a meno di El Shaarawy, ma Inzaghi non è preoccupato. "Sembra non stia benissimo. Peccato perchè era in forma, mi dispiacerebbe perderlo, ma abbiamo all'interno della rosa gente all'altezza per sostituirlo- ha sottolineato - Ho l'imbarazzo della scelta, ho vari giocatori che possono sostituire Stephan. Tutti i giocatori si stanno allenando bene, questa è una cosa bella e li ringrazio per questo. Tutti si impegnano al massimo e vedo lo spirito giusto, quello che ha sempre avuto il Milan. Il dna Milan che ci contraddistingue e che incarna lo spirito del nostro presidente che viene ogni venerdì per darci la giusta carica". In rampa di lancio c'è quindi il nuovo acquisto Fernando Torres, ma Inzaghi non ha ancora deciso la formazione. "Non lo so ancora se partirà titolare. In base all'allenamento di oggi deciderò il da farsi - ha ammesso Inzaghi - Mi stanno mettendo in difficoltà Torres e Bonaventura. Sono in ottima condizione ed è bello avere questi problemi. Uno dei due giocherà, ma ad oggi ho ancora molti dubbi".

Parlando del rapporto con il presidente Silvio Berlusconi, Inzaghi ha ammesso che "mi è sempre stato vicino. Mi chiamava spesso da giocatore, da allenatore delle giovanili ed ora quasi tutti i giorni. Il Presidente fa la differenza secondo me". Una battuta anche sui progressi di Keisuke Konda, a segno all'esordio con la Lazio. "Non aveva mai fatto una preparazione completa. Quest'anno l'ha fatta e si vede - ha sottolineato l'allenatore del Milan - Sta facendo molto bene come spirito e voglia. E' un giocatore esemplare. Primo agli allenamenti, forse si allena anche a casa. Questo è lo spirito che deve animare i miei giocatori. Penso che scenderà in campo". Il successo convincente con i biancocelesti ha riportato entusiasmo nella piazza rossonera, ma Inzaghi non vuole pensarci troppo. "Per colmare il gap con le migliori bisognerà fare tanto. Non dobbiamo illuderci con i risultati positivi. La strada è lunga e piena di intoppi. Dobbiamo essere molto sereni e vivere di partita in partita - ha sottolineato - Non dobbiamo porci limiti e ricreare le fondamenta, dobbiamo dare quello che abbiamo. Devo dare ai miei giocatori delle certezze e poi vedremo tra tre mesi a che punto saremo. Vedremo a dicembre dove saremo e che prestazioni avremo fatto sul campo".

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