Milan, Galliani: Ancelotti? Vado a Madrid, vediamo. Berlusconi: Non vendo il club

Milano, 25 mag. (LaPresse) - "Domani vado a Madrid, ma non ho detto cosa vado a fare. Ci sono due società amiche che hanno tanti buonissimi giocatori". Lo ha detto Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, ai microfoni di Sky Sport prima della gara contro il Torino, a proposito delle voci di una sua missione per riportare in rossonero Carlo Ancelotti. "Attualmente è l'allenatore del Real, l'estate è lunga e vediamo cosa succede. Non ho mai commentato le parole del presidente, più di dire che vado a Madrid non so cosa altro dire. Non ho detto che vado a incontrare Ancelotti, vediamo cosa succede", ha aggiunto.

"L'importante è riportare il Milan dove merita, perchè fa tristezza vederlo in questa posizione di classifica. Questa estate dobbiamo rimboccarci le maniche per riportare il Milan in alto prima in Italia e poi in Europa. Credo serva al calcio italiano e non solo". Infine Galliani ha rassicurato tutto che, anche se non dovesse esserci alcuna novità sotto l'apetto sociaterio, "le risorse non le farà mancare il proprietario del Milan che si chiama Silvio Berlusconi. E' un ultra appassionato e ci sentiamo due-tre volte al giorno".

"Il leader del partito cominista cinese interessato al Milan? Non è vero". Così, invece, Silvio Berlusconi, presidente del Milan, ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa'. "Il mondo del calcio è cambiato, sono entrati i petroldollari. Il Qatar ogni anno versa nelle casse del PSG 250 milioni di euro, una famiglia da sola non può mettersi in concorrenza con queste disponibilità", ha aggiunto il patron rossonero.

Sulle voci di una possibile cessione del club, Berlusconi ha ribadito: "Non ho alcuna intenzione di lasciare il Milan, sto cercando qualcuno interessato a condividere il finanziamento per riportarlo ai fasti di un tempo". Alla domanda se è pentito di aver mandato via Allegri lo scorso anno, Berlusconi ha glissato: "Parliamo di cose serie, mandare via un allenatore non è paragonabile a parlare del futuro del nostro paese".

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