Mazzarri frena entusiasmi: Inter vuole ancora crescere. Parole Conte? Non ho coda di paglia

Miami (Florida), 7 ago. (LaPresse) - "La crescita? Dico la verità, è stato un bel salto. La sconfitta con il Valencia è stata un'esperienza certamente non bella però c'erano dei motivi per quella prestazione. Li ho già ampiamente spiegati. Per assurdo ci è servito prendere quella scoppola". Così Walter Mazzarri commenta ai microfoni di Inter Channel la vittoria dell'Inter contro la Juventus nella Guinness Cup.

Parlando della partita, il neo tecnico nerazzurro ha aggiunto: "Tutto positivo, al di là del risultato, anche quando abbiamo perso non mi è interessato più di tanto. La squadra ha assimilato molto. In questa fase della stagione bisogna stare con i piedi per terra. I ragazzi devono guardare gli errori che hanno fatto e trarne indicazioni per migliorare. Oggi ho visto la squadra che voglio io, oggi ho iniziato a vederla. Era solo questione di tempo, sapevo che questi ragazzi avevano lavorato tanto. Adesso vogliamo crescere".

"Le recenti dichiarazioni di Conte? Non mi risulta abbia fatto il mio nome. Se non è stato fatto il mio nome, non parlo di nulla. Ripeto, non ha mai citato il mio nome. Sono chiamato in causa quando viene fatto il mio nome, non rispondo ad illazioni. Io agisco in modo tranquillo e pulito, quindi non ho la coda di paglia e se non fanno il mio nome non vedo perchè dovrei sentirmi tirato in causa". Così Mazzarri prova a stemperare il clima di freddezza con l'allenatore della Juventus.

Parlando dei bianconeri, rivali dei nerazzurri in campionato, Mazzarri glissa: "Non voglio parlare di squadre che non siano la mia. Non sono a conoscenza delle cose della Juventus. Lavoro per l'Inter e parlo solo di Inter". Infine sul futuro della società. "Fino a che il presidente non mi dirà qualsosa non ci penso. Non è un peso dal punto di vista psicologico. Noi pensiamo solo a lavorare", conclude Mazzarri.

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