Mazzarri detta regole Inter: Lavoro e spirito sacrificio

Milano, 6 giu. (LaPresse) - Il primo giorno di Walter Mazzarri da interista è servito per far capire a tutti i suoi diktat. Nel corso della conferenza stampa di presentazione il tecnico toscano ha spaziato a 360° gradi su tutto quello che sarà nel suo periodo da condottiero della truppa nerazzurra. Mazzarri è stato un vero e proprio fiume in piena parlando molto ed in maniera chiara. "L'Inter per il blasone che possiede ha il dovere di tornare a essere competitiva. I tifosi devono essere orgogliosi di vedere una squadra che non molla mai, è il primo obiettivo che mi pongo - ha spiegato senza troppi giri di parole - Attraverso il gioco e le prestazioni arriveranno anche i risultati. Il tifoso vuole vedere una squadra tosta, che se la gioca con tutti su ogni campo". Ai giocatori toccherà fare molta fatica visto che il ritiro di Pinzolo, vista la sua grande cultura del lavoro, è stato prolungato: "saranno 15 giorni con doppi allenamenti continui - ha spiegato - bisogna lavorare in maniera intensa per far si che la sopportazione della fatica sia massimale".

Mazzarri infatti ha ribadito più volte che: "L'allenamento per me è sacro, è la prima cosa che dirò ai ragazzi, per saltare uno bisogna proprio ci sia la necessità". "Rispetto delle regole, cura dei dettagli e spirito di sacrificio", queste le tre regole base della ricetta Mazzarri. Per quanto riguarda il mercato invece l'allenatore ha preferito essere sfuggente perché: "Sono per il rispetto dei ruoli e quando si accetta un incarico bisogna pensare a far rendere i giocatori che la società stessa ha a disposizione". Il nuovo condottiero nerazzurro ha parlato poi di come sia diventato la guida dell'Inter: "Sarei potuto anche rimanere fermo se non ci fosse stata una proposta che non tornava a darmi stimoli - ha raccontato - Una delle proposte è stata l'Inter, mi è piaciuto tutto, mi sono sentito pronto e carico nell'affrontare questa scelta". Parole di grande stima pure per il presidente Massimo Moratti: "Ho avuto una grande impressione, è un signore anche nei modi di fare, nel parlare - ha argomentato - voleva un allenatore di personalità e credo di averla, sono un tecnico che si assume tutte le responsabilità. Credo di avere le caratteristiche ideali per fare tutto ciò".

L'allenatore ha voluto specificare che "la squadra deve venire prima di tutto, prima di ogni interesse personale. Se non riusciamo a fare questo si potrebbe incorrere in annate negative. Sono stato preso apposta per vigilare che questo non accada". Inevitabile un riferimento allo 'Special One' Mourinho, l'ultimo tecnico vincente nella storia del club: "Di lui ho stima, il rispetto non cambia nonostante qualche scaramuccia di campo", ha detto, specificando comunque di sperare "che il meglio debba ancora venire". Mazzarri a Milano vuole lasciare il segno ma prima di gettarsi a capofitto nella nuova avvenuta ha voluto infine girarsi una ultima volta verso il passato partenopeo: "Sono stati 4 anni bellissimi, ho fatto tanto per il Napoli e ho ricevuto tanto, come tutti i matrimoni ci può essere una fine - ha concluso - L'unica cosa che non vorrei mai sentire dire è la parola tradimento, questa non la accetto".

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