Matteo Manassero: Bellissimo momento, contento di essere n.1 in Europa

Fiano (Torino), 6 giu. (LaPresse) - "E' la conseguenza di un mese giocato al massimo, una bella soddisfazione. Non ci ero mai arrivato e cercherò di restarci il più possibile". Matteo Manassero si gode il primo posto nella classifica del mese dell'European Tour seguito alla brillante e storica vittoria al Bmw Pga Championship di Wentworth. Un risultato "che mi ha dato entusiasmo, esperienza e la consapevolezza di poter fare bene nelle gare di altissimo livello", spiega il giovane golfista veronese, quarto la scorsa settimana al Nordea Masters in Svezia, in conferenza stampa al Circolo Golf Royal Park I Roveri di Fiano Torinese, per il quale è tesserato. "Sono state due lunghe settimane - dice - impegnative ma stupende. Sono in un bellissimo momento, sono contento di come sto giocando e di come è andato questo ultimo mese". Prossimi impegni in agenda, gli Us Open a giugno e i British Open a luglio: due appuntamenti prestigiosi che l'azzurro attende con trepidazione.

VERSO US E BRITISH OPEN - Il green del Major inglese lo vide protagonista all'età di 16 anni: sono passati quattro anni e molte soddisfazioni. "Quali saranno i miei pensieri? E' tutto successo così in fretta, ho bruciato le tappe ma - continua - non mi rimprovero niente, meglio di così era difficile fare. Sarò preso dall'atmosfera, penserò solo al torneo. Non vedo l'ora di giocarci, è un posto speciale. Sarò più tranquillo e - aggiunge - magari riuscirò a gestire meglio la situazione rispetto ad altre gare del passato". La durissima concorrenza che si troverà di fronte tra Usa e Inghilterra, d'altronde, lo richiede. "McIlroy è in grande forma, secondo me sta giocando molto bene dopo aver passato un brutto periodo. Ha risolto i problemi che aveva, penso che a breve tornerà a fare delle ottime gare. Woods? Se arriva agli Us Open con il giusto atteggiamento, sarà dura per tutti. E' in grande forma". In parallelo ai progressi sulla tecnica ("controllo della distanza e gioco corto restano i miei punti di forza"), Manassero parla del duro lavoro sul fisico che lo ha portato a perdere peso negli ultimi tempi. "E' stato un grosso impegno che all'inizio mi è costato molto", chiarisce l'azzurro. "Ma mi ha portato a fare un salto di qualità. Ho fatto un lavoro più sull'atleta, che sul golf. E il lavoro ha pagato".

UOMO COPERTINA - L'immagine di uomo-copertina del golf italiano e conseguentemente di 'testimonial' verso i non praticanti, spiega, non lo spaventa: "E' una responsabilità che non penso, però, sia solo mia. Io, Francesco ed Edoardo Molinari ce la sentiamo addosso, ma non è una cosa negativa: siamo contenti di portarla avanti con i risultati. Perché, inutile negarlo, i risultati sono necessari ad aumentare la visibilità. In ogni caso, chiunque spinge un non appassionato a vedere una partita, ad interessarsi sui giornali, rappresenta un grande investimento per questo sport". Le imprese degli azzurri hanno contributo a svecchiare il pubblico verso il green, ma in quanto a seguito il lavoro resta ancora tanto: "Ma non penso che la gente sia prevenuta verso il golf", sottolinea Manassero. "Magari, semplicemente, non ha la possibilità di praticarlo. E' difficile - spiega - passare di fianco ad un campo di golf e poterci entrare e giocare dal primo istante, come succede ad esempio con una piscina. Il golf ha il grosso potere di fare appassionare la gente, bisogna arrivare a farci giocare il maggior numero possibile di persone". Una grossa vetrina sarà quella dei Giochi di Rio del 2016, dove il golf rientrerà nel programma dopo più di un secolo. Un traguardo che Manassero sente ancora distante anche se già inizia a stuzzicarlo. "Non vedo l'ora - dice - non ho mai visto un'Olimpiade dal vivo, sarà una bella esperienza. Ma è un traguardo ancora lontanissimo, e non sappiamo ancora bene come sarà: attendiamo le decisioni. Sono contento che il golf sia alle Olimpiadi - continua - sarà una gara importantissima e avrà un sapore speciale, diversa dalle altre. Spero che i golfisti la affronteranno con il giusto spirito".

"FELICE PER ALLEGRI" - A proposito dei 'colleghi', l'azzurro spiega di avere ottimi rapporti con moltissimi di loro, soprattutto gli stranieri. "Passiamo molto tempo insieme, è normale si sviluppino tante amicizie. Anche se con gli italiani il rapporto è ovviamente più confidenziale". E, rassicura, privo di rivalità, anche nella caccia al record italiano di cinque vittorie nell'European Tour detenuto da Costantino Rocca. "Tra il sottoscritto, Edoardo e Francesco Molinari c'è molta stima, nessuno dirà mai di essere favorito sugli altri. Arrivare a sei successi significherebbe diventare l'italiano con più titoli nella storia. Tutti e tre possiamo arrivarci, stiamo giocando bene e - prosegue - siamo migliorati rispetto al passato". Chi, per volere presidenziale, sarà chiamato a migliorare i risultati dell'ultima stagione, e qui si entra in territorio extragolfistico, è Massimiliano Allegri, confermato da Berlusconi sulla panchina del Milan, squadra della quale Matteo è tifosissimo. "Ero e rimango un sostenitore di Allegri. Sono contento di come la vicenda si è conclusa e che il tecnico sia rimasto", spiega l'azzurro. Sempre in tema pallone, e milanista, Manassero racconta dei complimenti ricevuti recentemente da un grande ex del 'Diavolo', Andrij Shevchenko, dopo il trionfo al Bmw Pga Championship. "Mi ha seguito in tutte le buche, mi ha mandato un sms di congratulazioni. E' stato gentile".

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