Marotta: Vogliamo e possiamo essere protagonisti

Torino, 31 ott. (LaPresse) - "Abbiamo avuto un inizio soddisfacente. Con la presenza di un allenatore giovane e preparato come Conte e l'innesto di alcuni giocatori vogliamo e possiamo essere protagonisti", così il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, ai microfoni del programma radiofonico Rai 'Radio Anch'io Sport' ha spiegato il momento della capolista.

"Purtroppo negli ultimi anni abbiamo patito l'impatto del post Calciopoli in modo pesantissimo - ha aggiunto - l'anno scorso con il nuovo presidente e la nuova struttura societaria abbiamo iniziato una politica di rinnovamento con un modello di riferimento importante che dal punto di vista sportivo ha in Conte l'elemento principale".

Marotta ha successivamente spiegato i motivi che hanno portato alla scelta del capitano bianconero come guida tecnica: "Cercavamo un allenatore che conoscesse la juventinità e l'attaccamento alla maglia. Caratteristiche che lui sa trasmettere in modo egregio", ha detto. "Per me gli allenatori moderni devono essere soprattuto dei grandi gestori di gruppo e lui da questo punto di vista è un top".

Infine Marotta ha voluto spiegare il reale intento di Andrea Agnelli quando, in occasione dell'assemblea degli azionisti, ha detto che sarò l'ultimo anno da giocatore della Juventus per Alessandro Del Piero: "L'intervento di Agnelli intempestivo? No - ha spiegato - perchè questa era l'ultima assemblea degli azionisti prima della scadenza del contratto e quindi ha esortato la platea a dargli un contributo di riconoscenza ma soprattutto l'aspetto principale è quello di considerare Del Piero colui che è sempre stato presente nei vari stadi. Da lì è partita l'esortazione".

"Il rapporto Andrea Agnelli-Del Piero è ottimo - ha concluso - assolutamente nella testa di Agnelli non poteva esserci una mancanza di rispetto nei confronti di un uomo che ha dato la sua vita per la Juventus ed ha dimostrato di essere il migliore nel dopoguerra".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata