Marchisio: Juventus non vuole smettere di vincere. Resterò in bianconero il più a lungo possibile

Torino, 20 dic. (LaPresse) - Il 2013 "si chiuderà nel migliore dei modi, al primo posto. Quest'anno c'è un avversario diverso che vuole scalzarci e sappiamo che non è facile stare a questi livelli, ma non vogliamo smettere di vincere". Così Claudio Marchisio, centrocampista della Juventus, tracciando un bilancio dell'annata bianconera. "Dobbiamo proseguire il cammino iniziato due anni e mezzo fa", spiega il giocatore ai microfoni di JTv. "Il primo anno - prosegue - siamo stati una sorpresa per tutti, ma è stata una cavalcata incredibile e indimenticabile, fatta nel nuovo stadio. Nel secondo c'è stato il cambio di passo, siamo maturati e cresciuti e il successo non è mai stato in discussione. Ora ci riproviamo sapendo che vincere un terzo scudetto di fila ci farebbe entrare nella storia della Juve".

Tra gli obiettivi della squadra di Conte ora c'è quello di arrivare in fondo in Europa League con una finale che sarà di scena proprio allo Juventus Stadium. "Ci sono tanti obiettivi da rincorrere, con la Juve e con la Nazionale", sottolinea Marchisio. "Ho visto il calendario e - continua - ci aspettano sei mesi intensi e personalmente credo che saranno decisivi i primi del 2014, quando noi avremo tanti scontri diretti. Per questo è fondamentale caricare le pile e arrivare subito carichi dopo la sosta. L'Europa League? Sappiamo della finale in casa e vogliamo provare ad arrivarci, sapendo che non sarà facile vista la presenza di tante squadre importanti, che hanno fatto bene".

Parlando della sua condizione fisica, il centrocampista spiega di voler tornare su livelli eccelsi. "A causa dell'infortunio che mi ha condizionato l'inizio di stagione, non sono contento di come ho finito quest'anno. Per questo mi auguro un 2014 ancora migliore", sottolinea. "Il gol non mi manca più di tanto, io non sono un attaccante che vive per segnare. Negli ultimi due anni ne ho fatti più di 20 e questo risalta, ma non è un'ossessione. Conta più la squadra che il singolo". Quindi un tuffo nel suo passato: "Gli anni del Settore Giovanili sono stati importanti, ho ricevuto tanti consigli e insegnamenti. Non è un caso che tanti ragazzi usciti dal vivaio sono arrivati a grandi livelli. In questi anni in Prima Squadra sono aumentate le responsabilità, nei confronti della gente e anche dei nuovi compagni. Io - garantisce - qui sto bene e non ho intenzione di cambiare, voglio rimanere alla Juve più a lungo possibile".

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