Maradona: Mi piacerebbe allenare Napoli, lasciate stare Balotelli. Moratti è un signore

Milano, 17 ott. (LaPresse) - "Mi piacerebbe allenare il Napoli quando andrà via Benitez". Così si è espresso Diego Armando Maradona dal salone della redazione della Gazzetta dello Sport. L'ex giocatore argentino parla poi dei parché non riesca a trovare una squadra. "Cambiano i giocatori, le squadre, ma mai gli allenatori. Non sono i soldi, è che hanno paura di me", ha spiegato. A chi gli chiede se sia meglio come giocatore Higuain e Tevez, Maradona spiega che "sono alla pari, con me giocavano entrambi - ha ricordato - Io ringrazio che entrambi siano argentini, solo questo".

Il Pibe de Oro ha parlato anche di Mario Balotelli, sempre al centro dell'attenzione mediatica. "Ognuno gestisce la vita come la vede, come la pensa. Bisogna lasciarlo tranquillo", ha sottolineato Maradona. "Come persona saprà lui come gestirsi - ha aggiunto il 'Pibe de Oro' - l'allenatore deve giudicarlo per quello che fa in campo e in allenamento". L'ex ct dell'Argentina ha svelato poi un retroscena dell'attaccante del Milan: "Mi ha fatto ridere - ha sottolineato - ai tempi del Manchester City mi mandò una foto mentre fumava un sigaro. Non lo conoscevo, è stato il primo contatto che ho avuto con lui". Dal punto di vista calcistico, in un'ipotetica scala di valori, SuperMario è dietro Messi, Ronaldo, e Neymar, secondo Maradona. "Messi è il migliore, senza dubbio - ha spiegato - Ronaldo ha dei colpi incredibili, però ti soddisfa molto di più il gioco di Messi. E' più sveglio con il pallone ed ha un gioco di gambe che il portoghese non può avere".

In merito alla situazione del calcio italiano, che si accinge a perdere Massimo Moratti, che ha ceduto le quote azionarie della propria società al magnate indonesiano Erick Thohir, l'ex campione del Napoli ha ammesso che "con me si è comportato come un signore - ha ricordato - Quando ha dovuto mettere la mano in tasca per l'Inter l'ha mesa, cosa che non ha fatto Ferlaino. Mai nessuno farà meglio di quello che è stato lui, è un uomo di classe". Ben differente il giudizio sul calcio attuale. "Se il calcio continua così la gente comincerà a capire che le partite sono truccate. Non si possono vedere nel calcio, mettiamo una telenovela allora", ha detto Maradona in merito al fenomeno del calcioscomesse, aggiungendo inoltre che "non deve spaventare il 3-2 dell'Uruguay all'Argentina". A volte quando un giocatore sbaglia mi fa male, ma oggi ci sono tanti interessi, le partite truccate diventano quasi normale", ha sottolineato.

Riguardo l'esperienza sulla panchina dell'Argentina nel Mondiale 2010, Maradona ha rivelato che "quando siamo usciti dal Mondiale, ho sentito piangere Messi, nessun altro. Rimane il miglior ricordo che ho di quell'esperienza. Non mi pento di niente, ho messo in campo i giocatori che dovevo mettere - ha ammesso - I tedeschi li conosciamo bene, loro sono sempre lì, solo che la Germania è esplosa adesso con squadre come Borussia e Bayern che sono un orologio perfetto. Messi ha deluso in quel Mondiale? No, per me ha fatto una Coppa del Mondo straordinaria". In merito alle chance in Brasile dell'Albiceleste, l'ex fuoriclasse del Napoli spiega che "ci sono squadra forti come Spagna e Brasile, sarà molto bello e rimarrà in Sudamerica, ne sono sicuro".

In chiusura una battuta su Roma-Napoli in programma domani sera ll'Olimpico. "Vedo il Napoli con un'altra mentalità, che sa stare in campo, che ha vinto contro Milan. La Roma sta andando come un treno, questo non va dimenticato, ma io dico che ha più fame di vittoria della Roma, spero che faccia una buonissima partita. Spero in una gara aperta e con tanti gol". In merito a una sua presenza in tribuna, il 'Pibe de Oro' non si sbilancia. "Sicuramente la vedo, o in campo o in televisione - ha sottolineato - E' una gara difficile per entrambe, domani devono confermare quanto di buono stanno facendo. Il Napoli deve andare lì rilassato, è la Roma che deve vincere".

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