Maradona: Allenare il Napoli è un bellissimo sogno

Torino, 7 giu. (LaPresse) - "Io amo l'Italia e desidero con tutto il mio cuore tornare in Italia, anche per aiutare i bambini più bisognosi a giocare al calcio vero". Diego Maradona si confessa in un'intervista al settimanale 'L'Espresso' ribadendo la sua volontà di tornare a Napoli. Riguardo l'ipotesi di sedersi un giorno sulla panchina del club campano, l'argentino spiega: "E' un bellissimo sogno. E il tempo risponderà". "Nel mio cuore - prosegue il 'Pibe de Oro' - c'è l'azzurro del Napoli. E il Napoli vinceva e, ancora oggi, batte la Juve. E poi i tifosi napoletani sono una forza della natura".

Maradona torna poi sull'evasione contestatagli dal fisco, riferita ai tempi in cui era giocatore. "Io ero solo un dipendente di Ferlaino e della società sportiva Calcio Napoli: se il mio presidente, come dice anche la giustizia italiana, ha sempre pagato bene le tasse per i giocatori e non ha mai imbrogliato, come potrei averlo fatto io da solo che all'epoca avevo appena 25 anni? Questo - chiarisce - dicono tutte le sentenze". L'argentino dice di non chiedere "sconti, né privilegi. Ho cercato la pace sociale, ma inutilmente: è come parlare con un robot. Il capo del fisco - prosegue - non mi vuole incontrare, ovvio che non abbia il coraggio di guardarmi negli occhi. Lui sa che non esiste nessuna violazione. Si persevera solo perché mi chiamo Maradona, se mi chiamavo Esposito era diverso". "Mi perseguitano ancora, anche dopo aver chiarito tutto", aggiunge l'argentino.

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