Mancini: Inter deve ripartire da cose positive viste contro la Roma. Domani gioca Icardi

Milano, 6 dic. (LaPresse) - "Spero che sarà una bella partita. Ripartiamo dalle tante cose positive viste contro la Roma". Così Roberto Mancini, allenatore dell'Inter, presenta la sfida di domani contro l'Udinese. "Dobbiamo cercare di eliminare gli errori con i quali abbiamo concesso delle situazioni da gol", spiega il tecnico nerazzurro in conferenza stampa. "Ma credo si possano eliminare facilmente. Dobbiamo ripartire dal gioco, che non è stato male dopo due settimane". Mancini chiarisce poi sull'utilizzo di alcuni giocatori in ruoli diversi: "Purtroppo, non avendo giocatori di ruolo in certe posizioni, qualcuno deve farlo. Serve più copertura alla difesa, si deve partire da questo. Nonostante alcuni giocatori non fossero nei loro ruoli normali, hanno fatto bene. Non è che cambia molto giocare da interno o esterno e in questo momento dobbiamo provare questo tipo di situazioni".

Il tecnico annuncia che ad affiancare Palacio in attacco sarà "Icardi. Ma ho fiducia sia in lui che in Osvaldo. Icardi è un giocatore giovane e ha tante cose in cui migliorare, ma può diventare un grandissimo centravanti. Io ho moltissima fiducia in Icardi". Sulle difficoltà manifestate dalla difesa a quattro: "Le cose si migliorano lavorandoci duro, noi abbiamo fatto in 2-3 giorni il lavoro sulla difesa. Ma nonostante gli errori fatti a Roma siamo sulla buona strada, sia per quello che riguarda la difesa che tutta la squadra. E' chiaro che ci vuole tempo e son sicuro che le cose miglioreranno". Riguardo la scelta di Sylvinho come vice, così spiega Mancini: "L'ho avuto a Manchester come giocatore, è un ragazzo straordinario, ha giocato nell'Arsenal, nel Barcellona, ha vinto tutto. È un allenatore che potrà dare molto ai ragazzi, ha grande esperienza, è più giovane di me e potrà correre più di me in campo, e poi parla diverse lingue". "A questa Inter manca un vero leader? Tutti si stanno impegnando al massimo, sotto tutti i punti di vista ed è molto positivo. Non mi era capitato al Manchester City o al Galatasaray. Non credo - spiega Mancini - che la squadra abbia bisogno di uno solo leader, quanto di tanti leader. Poi c'è chi ha più le qualità per esserlo e chi meno". Il tecnico torna poi sul gesto di stizza esibito da M'Vila nello scorso match contro la Roma: "Non lo farà più, è stato gesto di nervosismo perché stavamo perdendo e perché a nessuno piace uscire".

Mancini poi dribbla le domande sul mercato: "Abbiamo tre partite e questo è il nostro obiettivo fino al 21 dicembre, poi vedremo se ci sarà bisogno di qualcosa". Le prossime tre gare, continua il tecnico, "saranno importanti, se la squadra riuscirà a fare bene e raccogliere molti punti e a restare con un distacco minimo sulle terze, potremo avere delle buone prospettive". "Se posso promettere che sarà ancora qui il prossimo anno? E' chiaro, dipende solo da me. Anche se il calcio è talmente strano... Ma io son qui per cercare di riportare l'Inter a vincere, non son venuto a fare sei mesi di vacanza. Ho un contratto di due anni e mezzo, il problema non si pone". Quindi, un elogio a Stramaccioni, domani avversario sulla panchina dell'Udinese: "Non l'ho seguito molto, so che ha fatto molto bene con la Primavera e in prima squadra. Comunque arrivare dopo tanti successi non è facile per nessuno, essendo giovane può aver commesso degli errori, ma con l'esperienza potrà far meglio". "In Italia si corre meno e male? In Inghilterra il gioco non è quasi mai fermo, si fischia un massimo di tre volte a partita, l'intensità è diversa", è l'opinione del tecnico nerazzurro. "In Germania forse si fischia un po' di più ma l'andazzo è quello, così come in Europa, dove il gioco è più veloce. Non è che in Italia si corre di meno".

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