Mancini: Critiche? Non me ne preoccupo, resto con le mie idee

Milano, 3 ott. (LaPresse) - Contro la Fiorentina "è una sconfitta assurda, è nata così e non c'è nulla da fare. La squadra ha reagito, ma i risultati condizionano tutto". Alla vigilia della partita contro la Sampdoria Roberto Mancini, allenatore dell'Inter, è tornato così sul ko con i viola. "Non c'è stato un approccio sbagliato. Abbiamo fatto un errore al 4' sul rigore, con il primo tiro siamo andati sotto 2-0 e quando è così la partita cambia. È stata equilibrata per 30 minuti. Le partite sono così. Ma è stata la nostra migliore che abbiamo fatto", ha spiegato il tecnico in conferenza stampa. "Non devo spiegare niente. Tranne il risultato, salvo tutto". La sconfitta "ci lascia l'assenza di un giocatore importante come Miranda. Capiterà di perdere ancora. Ma dopo 6 partite abbiamo 15 punti, non mi sembra che stiamo andando così male".

Il tecnico nerazzurro non si mostra toccato dalle critiche: "Non mi preoccupo di cosa si scrive. Ho la mia idea di calcio, non mi faccio condizionare dai fattori esterni. Non sono preoccupato se uno mi critica per il cambio del modulo o perché ho fatto giocare un altro". Quanto alla mancata chiamata di Kongodbia con la Francia, ha spiegato: "La Francia gioca delle amichevoli, logico che l'allenatore provi altre giocatori". Mancini ha poi difeso Guarin: "E' lo stesso giocatore che è stato esaltato dopo il derby e fischiato domenica. È come gli altri, è un giocatore per me importante, fa errori come tutti". Contro la Sampdoria "è un match speciale, anche se sono andato tante volte in quello stadio da avversario. E' una buona squadra, davanti ha giocatori che possono risolvere la partita".

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