Mancini apre alla Nazionale: Allenarla sarebbe un onore, ma nessuno mi ha chiamato

Roma, 8 lug. (LaPresse) - "L'Italia per me sarebbe un onore, nessuno mi ha chiamato ma sarei orgoglioso. Io guadagno troppo? Chi lo dice parla senza sapere". In un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport Roberto Mancini esce allo scoperto e si candida per il dopo Prandelli alla guida della nazionale italiana. "Adesso in Figc servono uomini seri e competenti - ha aggiunto il tecnico di Jesi - I vecchi in Nazionale? Non conta l'età, Pirlo e Buffon non si discutono". In caso di chiamata le porte sarebbero aperte anche ai giovani. "Con Verratti e Immobile si può ricostruire - ha sottolineato Mancini - Balotelli? Gli voglio bene, ma deve capire che è cresciuto". In chiusura, un augurio a Cesare Prandelli che prenderà il suo posto sulla panchina del Galatasaray. "Al Mondiale fuori per episodi, ora faccio il tifo per lui", ha concluso l'ex allenatore di Inter e Manchester City.

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