Magnini: Sono ancora competitivo. Futuro? Un peccato lasciare tutto
"Cercherò di rimanere nell'ambiente per dare dei consigli, ma vediamo"

 "Futuro da tecnico? Dopo tutti questi anni di sport, sarebbe un peccato lasciare tutto. Cercherò di rimanere nell'ambiente per dare dei consigli, ma vediamo. C'è ancora tempo, vedremo dopo. Ho fatto il giovane, il medio e il vecchio della truppa". Lo ha detto il nuotatore Filippo Magnini, al 7/o Trofeo Città di Milano, dove ha chiuso la finale dei 100 m sl al terzo posto con Ivano Vendrame. La gara, con Marco Orsi che ha chiuso secondo a 49.85, è stata vinta da Alessandro Miressi con 49.44.

 "Questa mattina - ha raccontato a margine - mi sono qualificato per il rotto della cuffia. Quindi, nuotando 49.87 ho confermato la prestazione di due settimane fa a Indianapolis, negli Stati Uniti. Sinceramente, siamo tornati da due giorni, quindi, un po' il fuso orario si fa sentire. Non abbiamo ancora recuperato dal viaggio in America. È la terza volta che nuoto sotto i 50". Mi sento meglio per i 200 che per i 100 perché sono ancora imballato dai carichi di lavoro. Sono sempre tra i primi, competitivo, quindi, va bene". A chi gli chiedeva come sarà quest'anno, Magnini ha risposto: "Se sapessi che 2017 sarà, farei il mago e non il nuotatore".

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