Lotito:Supercoppa?Juve si è sottratta a impegni. Da Torino smentiscono

Milano, 14 giu. (LaPresse) - "Supercoppa? Fino ad adesso chi si è sottratto all'impegno è la Juve. Si tratta di rispettare gli impegni che uno si assume". Claudio Lotito ai microfoni di Sky a margine di un evento in Lega Calcio continua ad attaccare la Juventus in merito all'organizzazione della prossima Supercoppa Italiana, che si disputerà tra i bianconeri e la Lazio. Le due società infatti non si sono ancora messe d'accordo a proposito della sede in cui disputare la partita.

Non si è fatta attendere tuttavia la replica della controparte. "Affermazioni offensive, inaccettabili e spesso contrarie al vero". Con queste parole la Juventus con un comunicato presente sul sito ufficiale ha risposto al presidente della Lazio Claudio Lotito, che anche oggi ha attaccato la società di Corso Galileo Ferraris a proposito della scelta della sede della Supercoppa Italiana. "Fin dalla conquista della Coppa Italia in data 26 maggio, il Consigliere Federale e Presidente della S.S.Lazio, Claudio Lotito si è abbandonato ad affermazioni che sono progressivamente diventate offensive, inaccettabili e spesso contrarie al vero - recita la nota della Juventus - Egli ignora evidentemente che la conquista di tale trofeo fa sorgere in capo alla S.S.Lazio il diritto a disputare la Supercoppa, ma non il diritto ad incassare una somma garantita". La società bianconera ha poi spiegato ancora una volta la propria posizione. "Juventus Football Club ha sempre rispettato i regolamenti e le decisioni della Lega Calcio ed ha manifestato a quest'ultima, tramite lettera agli atti, datata 8 marzo 2013, la propria indisponibilità a disputare la gara di Supercoppa all'estero - prosegue il comunicato - Nelle successive Assemblee il tema della Supercoppa è spesso stato all'ordine del giorno ma non è mai stato discusso né tantomeno è stata assunta alcuna delibera al riguardo. Per mesi gli organi della Lega Calcio hanno ignorato la sopra citata posizione della Juventus e da qualche giorno stanno tollerando comportamenti e parole inaccettabili per la vita associativa, oltre che lesivi per la Società".

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