Londra 2012, Paltrinieri piccola luce in buio nuoto azzurro

Londra (Regno Unito), 3 ago. (LaPresse) - Nel buio in cui è piombato il nuoto italiano spunta una piccola luce. E' quella del 17enne Gregorio Paltrinieri. Il ragazzi di Carpi si è qualificato per la finale dei 1500 stile libero con il quarto tempo (14'50"11) e domani, con la serenità di chi non ha niente da perdere, si giocherà le sue carte in finale contro mostri sacri come l'inarrivabile cinese Sun Yang ed il coreano Park. A lui si aggrappa l'Italia del nuoto per non tornare a casa con un umiliante zero nel medagliere.

"Alla medaglia non ci penso ma se capiterà l'occasione ci proverò - ha spiegato - Obiettivi? Mi piacerebbe scendere sotto i 14'45", qualche secondo credo di poterlo ancora limare". Mentre nel resto del gruppo le parole hanno di gran lunga superato i fatti Paltrinieri ed il suo collega Detti, anche lui 17enne entrambi allenati da Stefano Morini, si sono tenuti giustamente in disparte per concentrarsi sulla loro gara. "Siamo arrivati qua alcuni giorni dopo gli altri - ha proseguito l'emiliano - e siamo in una camera con gli allenatori. Gli altri li avremmo visti 10 minuti". Una scelta azzeccata vista l'aria che tira.

Oggi infatti si è conclusa l'Olimpiade dei 'Big' con l'eliminazione delle due staffette miste. La femminile (Barbieri-Guzzetti-Bianchi- Pellegrini) ha chiuso in 11esima piazza (4'02"20) mentre la maschile (Di Tora-Scozzoli-Rivolta-Dotto) ha fatto ancora peggio terminando 14esima (3'36"88). Nel dopo gara Federica Pellegrini, tornando su questi giorni, ha parlato di "polemiche forzate" nelle quali il suo fidanzato Filippo Magnini risulta come il "cattivo" di turno.

La veneta si è detta però ottimista per il futuro del nuoto azzurro. Intanto le sue vacanze inizieranno con il compleanno da festeggiare a Londra alla mezzanotte del 4 agosto con le persone più care. In campo maschile invece a prendere la parola ci hanno pensato Mirco Di Tora e Luca Dotto. Per il primo il flop dei big "ha amplificato tutto", mentre il secondo ha più schiettamente ammesso la "sconfitta dura per tutti, che ci deve far ripartire da zero" aggiungendo di sperare che "si torni a parlare di nuoto perché essere come i calciatori non ci si addice".

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