Londra 2012, Bolt: Se perdo non sarà fine del mondo

Londra (Regno Unito), 26 lug. (LaPresse/AP) - "Sono solo concentrato per vincere. Ma se non succederà, non sarà la fine del mondo". Così Usain Bolt, protagonista atteso delle Olimpiadi di Londra, nella sua prima apparizione ai media prima del via dei Giochi. Lo sprinter detentore dell'oro olimpico ha rassicurato sulle condizioni fisiche, spiegando che i recenti mal di schiena sono stati la causa dei problemi al tendine del ginocchio che gli sono costate le ultime sconfitte contro Blake ai Trials giamaicani. Battute d'arresto che hanno avanzato il sospetto che Bolt potesse essere infortunato ma non hanno smorzato le aspetattive sulla possibilità che possa difendere i titoli nei 100 e nei 200 metri. "Non ero al meglio", ha spiegato il giamaicano dichiarandosi "pronto". Bolt è stato scelto per essere il portabandiera della Giamaica domani sera, alla cerimonia di apertura dei Giochi. Allo Stadio Olimpico, lo sprinter sfiderà Blake. "Non dico che sono sotto pressione - ha spiegato - sono solo concentrato per vincere. Ma se non accadrà, non sarà la fine del mondo ma non ho intenzione di essere sconfitto".

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