Lippi tiene aperta la porta: Potrei tornare in panchina solo per una nazionale

Roma, 3 nov. (LaPresse) - "Una bellissima giornata, una bellissima avventura. Due anni e mezzo fa, quando ho scelto la Cina, ero affascinato da questa avventura e devo dire che le aspettative sono state ripagate in pieno. Adesso, dopo tre scudetti, una coppa nazionale ed una partecipazione al Mondiale per Club posso dire davvero di essere soddisfatto della scelta fatta". Lo dice Marcello Lippi commentando il terzo scudetto di fila conquistato alla guida dei cinesi del Guangzhou. "Dell'avventura cinese mi resta tanta tanta soddisfazione per 3 anni di successi", spiega l'ex ct della Nazionale italiana ai microfoni di 'Tuttomercatoweb'. "Pensate che - aggiunge - per la prima volta il Guangzhou è primo nel ranking asiatico".

Nonostante ciò, Lippi ha comunque deciso di non sedersi più sulla panchina del club cinese: "Ormai sono un vecchietto... Battute a parte, nonostante la carta d'identità che avanza mi sentirei ancora pronto per allenare, ma stavo accusando un po' di stanchezza mentale negli ultimi mesi - racconta - Il Guangzhou mi aveva chiesto il rinnovo 6-7 mesi fa, ma lo stare così tanto lontano da casa stava diventando pesante per me. E' questo il motivo alla base della mia decisione. Sarò il supervisore dell'area tecnica, un ruolo che mi permetterà di tornare a casa con più frequenza. Io ed il club siamo entusiasti del nuovo incarico". Lippi comunque non chiude definitivamente ad un ritorno nelle vesti dell'allenatore: "Ho chiuso con le squadre di club, con l'allenamento e con le tensioni quotidiane, ma non ho chiuso le porte alle Nazionali - spiega - Quando mi scadrà il nuovo contratto col Guangzhou vedremo, ma un progetto importante in una Nazionale potrebbe attrarmi, in futuro".

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