Lega Serie B farà stadio a Lampedusa, Abodi: Costruiamo ponti
Il centro sportivo sarà realizzato entro il 2017

"Oggi è un giorno speciale. Nel momento in cui si costruiscono muri noi costruiamo un ponte", con queste parole il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, presenta in Vaticano il progetto 'The Bridge - Un Ponte per Lampedusa'. Uno stadio, ma soprattutto un centro di aggregazione. Un'idea ambiziosa, portata avanti attraverso B Solidale onlus, che prevede la realizzazione entro il 2017 di un campo da calcio in erba naturale sull'isola. La struttura, ubicata a trenta metri dal mare, sarà pubblica e dunque a disposizione della squadra locale, ma anche delle scuole e della gente dell'isola. Sostituirà l'attuale campo in terra e avrà i criteri infrastrutturali Uefa Euro 1, omologata per ospitare i campionati federali: una dimensione 105 metri per 65, tribune modulari in acciaio e legno coperte da 500 posti, spogliatoi e un terreno di ultima generazione misto erba-sintetico, oltre all'illuminazione a led, per un progetto ecocompatibile. 

"Apriremo il cantiere tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo, il progetto costerà circa 2 milioni", racconta raggiante Abodi, che stamattina ha anche incontrato Papa Francesco. "Quando mi hanno prospettato questa idea sono rimasto spiazzato perché non era nei nostri pensieri, non immaginavamo neanche di poterlo fare ed invece oggi eccoci qui", racconta, "Lampedusa ha bisogno che ci si ricordi di lei anche nelle piccole grandi cose".

Molto felice pure il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini: "Voglio esprimere grande gratitudine da parte di tutta la nostra comunità, siamo un luogo di margine dove le differenze evaporano e lo sport incarna proprio quei valori della solidarietà e della volontà di stare insieme in maniera costruttiva". Plaude all'iniziativa anche il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto emerito della Congregazione dei vescovi: "Lampedusa è la porta d'Europa e sta affrontando con coraggio e solidarietà un'emergenza senza confini. Il vostro è un gesto di sostegno molto importante da parte di un mondo, quello dello sport, che pratica un linguaggio universale e che parla al cuore della gente".

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