Lazio, Lotito: Zarate? A volte frutti raccolti da albero vanno a male

Roma, 16 lug.(LaPresse) - "Se lei raccoglie dei frutti da un albero, può darsi anche di trovarne alcuni che sono andati a male. Se una persona non ha un forte equilibrio, soprattutto in una città difficile e pressante come Roma, rischia di essere travolto assumendo comportamenti non in linea con la realtà", parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito a margine del consiglio della Figc e riferite all'argentino Mauro Zarate, svincolatosi in maniera unilaterale dal club ed accasatosi al Velez Sarsfield in attesa del lodo arbitrale. Lotito però preferisce parlare del presente ed in particolare di Hernanes, che dal Brasile aveva gettato qualche ombra sul suo futuro: "Io non leggo cosa dicono i giocatori. A me interessa che i contratti vengano rispettati - spiega - e poi mi è sembrato che Hernanes abbia sottolineato di voler rimanere in una società che lo soddisfa, che lo ha messo in condizione di tornare nella Nazionale del proprio paese".

La società biancoceleste ha ulteriormente rinforzato il centrocampo con l'argentino Biglia che raggiungerà i compagni in ritiro mentre per l'attacco: "abbiamo Klose, Floccari, Kozak, Perea, Rozzi, Keita e altri giocatori portati dal settore giovanile. Sta all'allenatore stabilire se questi giocatori sono idonei per giocare un campionato competitivo o meno". Infine una battuta sui nove anni dall'acquisto della Lazio, il 19 luglio 2004: "Dal punto di vista fisico un dramma - scherza - pesavo pesavo 67 chili guardate come mi sono ridotto con lo stress". "È un mondo particolare che va rivisitato, questa grande esposizione mediatica fa saltare tutti gli schemi e il buon senso - aggiunge - Oggi viviamo con una serie di problematiche a causa di logiche e normative di 20 anni fa". Il presidente comunque dice di non essere pentito: "Ho fatto 20 anni di battaglie intraprese su tutti i fronti, ho dato delle scosse al sistema, che fatica a liberarsi di certi fardelli - conclude - Il calcio italiano sta perdendo credibilità dal punto di vista del peso contrattuale, sono assottigliate le risorse perché non c'è stata una politica di adeguamento delle strutture".

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