Lazio, De Vrij: Chiedo ai compagni di parlare inglese ma non mi danno retta

Roma, 3 set. (LaPresse) - "Chiedo ai ragazzi di parlare sia in italiano che in inglese, anche se difficilmente mi danno retta". Dopo la problematica e deludente prestazione contro il Milan, Stefan De Vrij, prova a spiegare con una mancanza di comunicazione le difficoltà di ambientamento in biancoceleste in questa prima parte della stagione. Parlando dal ritiro della nazionale olandese che domani inconterà l'Italia in amichevole, il centrale orange ha spiegato, "Cerco di migliorare anche se non è una lingua che si impara da un giorno all'altro. Ero abituato a sentire solo parole come 'arriva', cioè quel tipo di frasi che si dicono tra giocatori. Adesso sto cercando di tradurre anche concetti più complessi nella mia testa", sono le parole riportate dal sito lalaziosiamonoi.it.

Durante l'incontro con la stampa a Noordwijk, De Vrij ha raccontato comunque di trovarsi molto bene nella Capitale: "Mi trovo molto bene a Roma, soprattutto ultimamente. Certe volte vado a visitare i monumenti della città. Quando ci alleniamo di mattina, infatti, ho del tempo libero e mi piace girare perché ci sono ancora giornate molto calde. Inizio anche a conoscere le strade di Roma, ormai non ho più bisogno del navigatore". Infine, il neo difensore della Lazio non nasconde la gioia per il trasferimento dal Feyenoord in biancoceleste. "E' la prima volta che cambio squadra. Ho sempre giocato nel Feyenoord e lì il clima è molto più familiare. Ora è tutto nuovo, ma questo è molto importante per la mia crescita sia come calciatore che come persona", ha spiegato. Tornando infine sulla negativa prestazione contro il Milan, in cui è incappato in diversi errori: "Diciamo solo che non ho giocato al mio livello. Peccato per la sconfitta, anche se non meritavamo di perdere per 3-1. Ma è successo, adesso dobbiamo guardare avanti".

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