Lady B e il futuro del Milan: Conti in ordine, stadio pieno e tanti giovani

Milano, 31 mar. (LaPresse) - "Confermo che stiamo valutando soluzioni alternative a San Siro. Ma decisioni non sono state ancora prese anche perchè il tema è molto complesso. Richiede un approfondimento che è in corso proprio in questi giorni con i miei più stretti collaboratori". Lo ha detto Barbara Berlusconi, vice-presidente e amministratore delegato del Milan, in una intervista a FourFourTwo Italia. Non solo Stadio: "Il museo del Milan è solo una parte del progetto che è in via di realizzazione e che ho fortemente voluto. Anzitutto Il Milan da pochi mesi ha cambiato sede. Ora i nostri uffici - ha spiegato - sono moderni e studiati da un noto designer italiano Fabio Novembre. Ma la nuova sede sarà un vero e proprio polo d'attrazione aperto a tutti coloro, italiani e stranieri, che vorranno venire a farci visita. Troveranno oltre al museo, anche un negozio e un ristorante. Tutto all'insegna dell'innovazione e del design. Un luogo che permetterà, ogni giorno, di mettere in contatto i nostri tifosi con il Milan".

La figlia del presidente Silvio Berlusconi ha parlato poi del rapporto attuale sul calcio europeo e quello italiano: "Si è sottovalutata la concorrenza europea che, stagione dopo stagione, ha guadagnato quote di mercato, sottraendo ai nostri club importanti porzioni di ricavi. Nel 2000 3 delle prime 5 società d'Europa per fatturato erano italiane. Oggi siamo molto più indietro". Secondo Lady B, "il modello del calcio futuro è inevitabilmente un mix di successi sportivi e capacità di ottenere risultati commerciali, finanziari e manageriali. E i risultati migliori sul campo vanno proprio chi è stato capace di dotarsi di una struttura e di efficienti strategie commerciali. Un esempio di paese virtuoso è la Germania che, con stadi di proprietà e ricche sponsorizzazioni, senza fare follie ha creato un sistema virtuoso, un esempio da imitare. Conti in ordine, stadi pieni, sviluppo delle attività commerciali e tanti giovani in campo. Dobbiamo sempre ricordarci poi che il calcio non è un business solo per chi guadagna milioni di euro, ma anche per i tanti posti di lavoro che crea".

Ancora sul calcio di oggi: "Ha un giro d'affari che genera, nel nostro paese, un indotto di circa 8 miliardi di euro. Ma soprattutto produce, per lo Stato, introiti per più di un milione di euro. Per questo, e per il valore sociale nei confronti di 40 milioni di appassionati, non si può far finta che sia un intrattenimento come un altro". "Per il Milan l'obiettivo è quello di ingaggiare giovani talenti prima che diventino top player e prima che il loro costo sia, per noi, difficile da sostenere. Aumentare i ricavi, poi, è una sfida per noi centrale. Solo così potremmo autofinanziarci, migliorare le strutture e permetterci qualche top player in più. Una sfida che darà i primi risultati nel medio periodo, non prima di tre anni", conclude Barbara Berlusconi.

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