La Juventus vola con Cuadrado e Dybala a Frosinone
Sul campo dei laziali ottiene la quattordicesima vittoria

Per mettere insieme la quattordicesima vittoria consecutiva, sul campo bagnatissimo di Frosinone, la Juventus ha dovuto soffrire e aspettare le invenzioni - nel secondo tempo - di due dei suoi gioielli: Cuadrado ha spezzato l'equilibrio del match (28'), Dybala ha scritto l'epitaffio (91'), in maniera da presentarsi allo scontro diretto con il Napoli, sabato prossimo, a due lunghezze di distanza, come voleva Massimiliano Allegri.
Il Frosinone ha opposto una fiera resistenza, al punto che la porta di Leali sembrava stregata, in particolare nei primi 45 minuti, quando la pressione dei bianconeri è stata piuttosto molle e poco convinta. Ma con un atteggiamento diverso, cioè con più rabbia e determinazione, nella ripresa si è materializzata la svolta, non solo per le due reti decisive, ma anche per il palo centrato da La Joya (al 13° gol in campionato)e per l'opportunità sciupata da Pogba, ancora sullo 0-0.
Nel primo tempo, per l'appunto, la Juventus ha faticato più del previsto a creare pericoli al Frosinone, che detiene il primato poco gratificante della difesa più battuta del campionato. Al di là di una conclusione dalla distanza di Sturaro e di una chance colossale sciupata da Morata pochi istanti prima dell'intervallo (ottima la parata di Leali), i campioni d'Italia hanno girato spesso a vuoto, sicuramente non aiutati dalla giornata storta di Pogba. Il Frosinone, che si è preoccupato essenzialmente di limitare i danni con un atteggiamento molto ordinato, in realtà ha avuto una occasione grande e grossa per battere Buffon, con Ciofani, al 13', ma la girata del centravanti è uscita di pochissimo.
Appena le squadre sono rientrare in campo si è capito subito che la Juventus aveva un piglio differente. Non a caso, il Frosinone è stato quasi sempre schiacciato nella propria metà campo, fino a quando è giunta la rete di Cuadrado, su assist di Alex Sandro da sinistra, un destro imprendibile per Leali, che pochi istanti prima era stato salvato dal palo sul sinistro a girare di Dybala. Proprio l'argentino, al primo minuto di recupero, ha chiuso i conti, sfruttando alla perfezione il servizio di Morata.

 

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