La Juve vince la Supercoppa, Lazio al tappeto 4-0 all'Olimpico. A segno anche Tevez

Roma, 18 ago. (LaPresse) - In Italia la Juve sa solo vincere. I bianconeri si aggiudicano per il secondo anno consecutivo la Supercoppa superando all'Olimpico la Lazio di Petkovic, vincitrice della Coppa Italia, con un sonoro 4-0. Per i bianconeri si tratta del sesto successo nella manifestazione, agganciato il Milan nell'albo d'oro. Una vittoria tanto netta quanto meritata quella della squadra di Conte frutto di cinismo e grande gioco di squadra a dimostrazione che scucire lo scudetto dal petto dei piemontesi sarà impresa davvero ardua per chiunque.

"Ho una fiducia cieca nei miei ragazzi" aveva detto il tecnico bianconero alla vigilia della gara, una frase profetica ed azzeccatissima visto quanto decretato dal campo. La Lazio perde all'ultimo secondo Konko per un problema muscolare. Al suo posto Petkovic schiera nell'undici titolare Cavanda. La prima conclusione verso la porta è di Ledesma al 2', Buffon blocca senza problemi. La Juve risponde un attimo dopo con Vucinic, liberato da una punizione battuta con astuzia da Tevez, ma il montenegrino spara alto da ottima posizione. Il ritmo della gara è alto e si lotta su tutti i palloni. Al 10' il nuovo acquisto biancoceleste Biglia ci prova dalla distanza ma non inquadra lo specchio.

Al 20' la Juve perde Marchisio per un problema al ginocchio, possibile distorsione dopo un contatto con Radu. Al suo posto Conte manda in campo Pogba ed il francese risponde subito presente. E' il 23' quando il centrocampista, di sinistro in girata, infila la porta di Marchetti dal cuore dell'area di rigore rifinendo un bello schema su punizione battuta da Pirlo e proseguito con tocco rasoterra in area di Lichtsteiner. La Lazio comunque non molla ed al 28', su cross di Candreva, il bomber Klose è anticipato di un soffio da Bonucci. Al 31' brutto fallo di Hernanes su Barzagli che costa al brasiliano il cartellino giallo. L'ultimo sussulto di un primo tempo andato spegnendosi dopo il promettente inizio è il siluro scagliato dalla distanza al 33' ad opera di Radu e deviato in angolo da una grande parata di Buffon proprio sotto l'incrocio dei pali. La ripresa inizia senza cambi e la Juve piazza subito la zampata del 2-0 al 7' con un contropiede da manuale partito addirittura dalla propria zona difensiva. L'artefice della rete è Chiellini che si fa tutto il campo senza pallone prima di insaccare alle spalle dell'incolpevole Marchetti il suggerimento dalla destra di Lichtsteiner, magistralmente innescato da Vidal.

Per la Lazio la mazzata è terminale. La formazione di Petkovic sbanda ed i bianconeri ne approfittano per chiudere la pratica. Il 3-0 giunge al 9' grazie al fischiatissimo ex Lichtsteiner. Lo svizzero entra in area di rigore dopo un triangolo in velocità con Vucinic e fulmina Marchetti in uscita. Al 12' c'è gloria anche per Carlos Tevez. L'argentino rende onore alla maglia numero 10 juventina che fu di Alessandro Del Piero, ribadendo la sfera in rete di sinistro dopo una parata di Marchetti su Pogba. Un disperato Petkovic prova a cambiare volto alla sua Lazio con gli inserimenti di Ederson, Floccari ed Onazi al posto di Radu, Ledesma ed Hernanes ma la partita ha già ampiamente recitato il suo copione. I tifosi della Lazio si consolano con il coro 'Lulic, Lulic' ricordando la vittoria in Coppa Italia contro i rivali giallorossi che li ha portati a giocare la Supercoppa mentre al 30' Klose spreca a tu per tu con Buffon confermando la sua astinenza da gol contro i bianconeri. L'ultima dimostrazione che su scala nazionale è ancora e sempre la Juve a farla da padrone. Unica nota stonata della serata i buu razzisti dei tifosi della Lazio nel finale nei confronti dei giocatori di colore della Juventus.



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