La Juve soffre ma supera 3-2 il Carpi: bianconeri secondi
Buona prestazione e ottimo risultato per la Juve che sale al secondo posto in classifica e chiude bene prima di Natale, rilanciandosi nella corsa allo scudetto

La Juve chiude bene l'anno, ma dimostra ancora di soffrire particolarmente contro le piccole, spuntandola 3-2 in casa del Carpi in una gara che i bianconeri si sono complicati da soli. I campioni d'Italia in ogni caso centrano la settima vittoria consecutiva in campionato e salgono a quota 33 punti, momentaneamente al secondo posto a tre lunghezze dalla capolista Inter. Dopo il brutto avvio di stagione, la missione di accorciare entro Natale a 5-6 punti dalla vetta, come richiesto da Allegri, è riuscita. Dalle parte opposta gli emiliani hanno confermato i progressi delle ultime giornate (compreso l'accesso ai quarti di finale di Coppa Italia) giocandosela alla pari contro un avversario più quotato, che ringrazia la doppietta di Mandzukic e il gol - il secondo di fila - di un ritrovato Paul Pogba.

 

 

 

Nessuna sorpresa in casa Juventus: Allegri conferma il 3-5-2 con Mandzukic-Dybala in attacco. Sugli sterni agiscono Cuadrado e Evra, in mezzo spazio ai titolari Pogba-Marchisio-Khedira. Castori dopo il gol in coppa dà fiducia a Di Gaudio in fascia. Davanti Lollo supporta Borriello, unica punta. Panchina per Lasagna. L'avvio degli ospiti è balbettante: Dybala spaventa Belec al 4', ma in generale il Carpi riesce a controllare l'offensiva bianconera provando a rispondere colpo su colpo. Al 15' a sorpresa i padroni di casa passano in vantaggio: un retropassaggio errato di Cuadrado a centrocampo lancia il contropiede del Carpi, Borriello si 'beve' Bonucci e infila un non eccellente Buffon sul primo palo con un diagonale rasoterra. Il vantaggio della squadra di Castori dura poco: tre minuti dopo Cuadrado affonda sulla destra, crossa per l'inserimento di Khedira che viene murato da Belec. La sfera finisce poi a Mandzukic che con controlla la palla e con una bella girata aerea realizza l'1-1. Il gol preso non spegne la verve degli emiliani, che continuano a giocare senza timori reverenziali. Lo schiaffo subito da Borriello in compenso sembra aver svegliato la Juve, che rispetto all'avvio soft appare più tonica. Al 23' Marchisio ci prova da fuori, ma Belec allontana in angolo. Stesso esito qualche minuto dopo per un tentativo di Khedira. La pressione della Juve aumenta sempre più e al 41' dà i suoi frutti. Chiellini serve bene Evra sulla sinistra, il francese crossa in mezzo per Mandzukic che di testa incorna a dovere e trafigge per la seconda volta Belec, realizzando la doppietta personale.

 

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