Kobe Bryant, il suo coach a Reggio Emilia: "Difficile pensare che sarebbe diventato tra i più forti al mondo"

"Qui tutti se lo ricordano, lo hanno visto bambino che correva sul parterre mentre il papà giocava", racconta Andrea Menozzi

La morte di Kobe Bryant ha sconvolto tutto il mondo e in particolar modo l'Italia e la città di Reggio Emilia dove il campione Nba ha vissuto per alcuni anni da bambino. Per due stagioni la stella del basket americano ha giocato nelle giovanili della Pallacanestro Reggiana. "Qui tutti se lo ricordano, lo hanno visto bambino che correva sul parterre mentre il papà giocava", racconta Andrea Menozzi, coach dell'allora 12enne Kobe. "Era più bravo degli altri, ma dubito che qualcuno potesse pensare che da lì a poco sarebbe diventato uno dei più forti al mondo", aggiunge l'allenatore.