Kakà: Seedorf ha il suo stile, con lui bel rapporto. Conte è speciale, Milan vuole battere Juve per caricarsi

Milano, 28 feb. (LaPresse) - "Non è paragonabile agli altri tecnici che mi hanno allenato. Lui ha preso da tanti allenatori che ha avuto e ha creato il suo stile". Così il trequartista del Milan Ricardo Kakà ha parlato del suo nuovo allenatore, Clarence Seedorf. "Questi giorni sta cercando di mettere delle sue idee, la sua filosofia di lavoro - ha aggiunto in un'intervista ai microfoni di Sky Sport - Io sono una persona di cui si fida, anche per il rapporto personale che abbiamo". Anche con il presidente del Milan Silvio Berlusconi il rapporto è rimasto stabile. "Ci ho parlato un paio di volte anche quando ero a Madrid - ha ammesso - Ci siamo sentiti quando sono arrivato a Milano, poi l'ho visto a Milanello e ci sia abbracciati, mai ha detto che era contento che fossi tornato, alla fine ho ringraziato io lui per questa seconda opportunità". Il giocatore del Milan è ottimista per il futuro. "Possiamo tornare ad essere vicini ai primi e lottare per la Champions, questo secondo me è importantissimo - ha concluso - Posso crescere ancora tantissimo sia a livello fisico che tattico. Con Seedorf stiamo lavorando in questo senso, cerco di aiutare al massimo la squadra".

Domenica c'è la Juve, una partita mai banale. "E' un derby d'Italia e internazionale, è una gara molto sentita, sia per noi giocatori che per la stampa e i tifosi, stiamo vivendo questa grande attesa. Per noi i tre punti sarebbero importantissimi non solo per la classifica, ma perché battere la Juve ci darebbe una carica importante in vista del finale di stagione", ha evidenziato Kakà. Il compito non sarà facile perché, come sottolinea il giocatore brasiliano, la Juventus "è molto forte, ha grandi giocatori e grandissimi talenti" con un tecnico che "per vincere 3 anni di fila in Italia, anche se quest'anno non è ancora finita, deve avere qualcosa di speciale - ha ammesso Kakà parlando di Antonio Conte - Non conosco la sua maniera di lavorare ma da fuori mi piace, poi per valutare un allenatore devi essere presente ogni giorno, vedere il suo atteggiamento, ma comunque mi dà un'immagine positiva".

Nel corso dell'intervista Kakà si è soffermato anche su Mario Balotelli. "E' una persona sensibile, tiene molto a queste cose, al rapporto con la fidanzata e adesso con la bambina. Sono contento per lui, penso che la bambina gli possa fare molto bene", ha sottolineato in merito al riconoscimento della figlia nata dalla relazione con Raffaella Fico. "Parliamo spesso, giochiamo, scherziamo, secondo me sta crescendo molto - ha proseguito il trequartista brasiliano - Può entrare nella storia del Milan e della nazionale. E' un fenomeno, deve consolidarsi certo, ma secondo me ce la farà".

L'ex giocatore del Real Madrid mostra ottimismo in vista del ritorno degli ottavi di finale di Champions League, nonostante la sconfitta per 1-0 dell'andata. "Con l'Atletico Madrid, a parte il risultato, mi è piaciuto l'atteggiamento che ha avuto la squadra. Abbiamo giocato bene ma siamo stati sfortunati con due pali e alcune occasioni perse. Là sarà difficile, ma abbiamo visto che ce la possiamo fare", auspica il giocatore rossonero. Fare bene con il Milan per poter partecipare al Mondiale in Brasile a giugno. Questo l'obiettivo di Kakà. "E' un desiderio personale - ha detto in un'intervista rilasciata a Sky Sport - La mia gioia è nell'essere tornato su buoni livelli, senza avere infortuni, questa seconda opportunità qui mi ha fatto crescere tantissimo. Poi il 5 maggio (giorno delle convocazioni, ndr) vedremo se ci sarà il mio nome o no". Sul futuro, l'ex calciatore del Real Madrid non si sbilancia. "Non penso a quello che posso fare, mancano ancora un anno e quattro mesi di contratto - ha concluso - Avrò 33 anni, vedremo cosa succederà, deciderò insieme al Milan il meglio per me e per la società".

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