Kakà: Mai pentito di essere tornato al Milan. Ripartiamo da nostra storia

Milano, 16 mag. (LaPresse) - "I migliori anni della mia carriera li ho fatti qui. Non mi sono mai pentito di essere tornato". Ricardo Kakà, attaccante del Milan, commentando la sua seconda esperienza con la maglia rossonera. "Ho sempre avuto il sogno di giocare in una grande squadra in Europa, uscire dal San Paolo e venire direttamente a giocare qui è stato fantastico", spiega a Milan Channel il brasiliano, dicendosi fiducioso per il futuro della squadra: "Bisogna partire dalla storia del Milan, dai valori, penso sia giusto ripartire da lì". Kakà non prenderà parte al grande appuntamento calcistico nel suo paese: "Avevo fatto una scommessa con me stesso di andare al Mondiale, non è successo ma non sono triste perché ho fatto tutto per andarci. Non è arrivata la convocazione ma - sottolinea - sono arrivate tante altre cose: a parte l'infortunio di Torino quest'anno ho giocato tanto, a Madrid non giocavo mai tre o quattro partite di fila, ho ritrovato la gioia di giocare".

Kakà si è poi soffermato sulla sconfitta con l'Atalanta che ha quasi del tutto spento le ambizioni dei rossoneri in ottica Europa League. "Non abbiamo perso l'opportunità di andare in Europa a Bergamo - ha aggiunto - Rimane l'amarezza per la partita persa, ma è soprattutto nel girone d'andata che abbiamo sbagliato. Balotelli? Sta maturando moltissimo e questo è importante per lui e per la squadra. In questo periodo lo vedo molto concentrato, questo lo aiuterà moltissimo". Il presente è al Milan, ma Kakà non dimentica il suo passato alle Merengues. "In finale tifo Real Madrid perché ho giocato lì e perché Carlo Ancelotti merita questa coppa", ha evidenziato. Contro il Sassuolo domenica potrebbe debuttare in Serie A il giovane Hachim Mastour. "Lo sento vicino, tecnicamente è molto forte - ha ammesso Kakà - Dobbiamo avere un po' di pazienza, farlo inserire, ha un gran talento, ha qualcosa di diverso. Sono contento di essere un riferimento per i giovani, spero di trasmettere la mia esperienza".

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