Juventus, rapito e poi rilasciato il padre di Tevez: pagato un riscatto di 400mila pesos

Buenos Aires (Argentina), 29 lug. (LaPresse) - Una giornata da incubo per l'attaccante della Juventus Carlos Tevez. Il padre è stato rilasciato intorno al 13.40 ora locale dopo essere stato rapito all'alba nei pressi di Buenos Aires. Secondo quanto riferisce il Clarin, Segundo Tevez è stato rilasciato nella località di Marcos Paz, Capital, dopo essere rimasto prigioniero dei suoi rapitori per otto ore. In questo momento l'uomo si troverebbe in una casa situata in un'altra zona della città. Gustavo Galasso, l'avvocato della famiglia, ha confermarto che il padre di Tevez "sta bene". Secondo fonti vicine al caso, citate sempre dalla stampa argentina, la famiglia di Tevez avrebbe pagato un riscatto di 400 mila pesos (circa 36mila euro). Il pagamento è stato effettuato tra la zona di General Paz e San Martín, il padre di Tevez è stato rilasciata a pochi metri di distanza.

Il padre dell'attaccante della Juventus è stato rapito intorno alla 5 di questa mattina da tre uomini che con due auto lo hanno fermato e poi prelevato dalla Volkswagen Vento su cui viaggiava. Gli investigatori pensano che i rapitori si siano recati prima nelle zone Acosta e Sullivan e poi fuggici in direzione dell'accesso ovest di Dolores Pratt. Tevez ha già lasciato il ritiro della Juventus ed è rimasto sempre in contatto con la famiglia per seguire la vicenda. Il club bianconero ha dato il permesso al campione sudamericano che pertanto non prenderà parte all'amichevole di domani contro il Cesena.

Versioni contrastanti riferiscono che l'auto sarebbe stata trovata diverse ore dopo a Villa Devoto. La polizia ha cominciato ad occuparsi del caso dopo la segnalazione della nuora del padre di Tevez, che ha riferito di aver ricevuto una telefonata estorsiva in cui la informavano che il suocero è stato rapito.

Non è chiaro anche se sia stato pagato un riscatto. Secondo il Clarin ci sarebbero già state due telefonate con altrettante richieste di denaro, anche se non se ne conosce l'entità. Probabilmente, le telefonate sarebbero state due perchè solo in un secondo momento i rapitori si saranno accorti che la vittima è il padre di Tevez e non è da escludere quindi un rilancio sulla cifra per il riscatto.

Secondo un altro quotidiano argentino, la Nacion, alla famiglia del calciatore della Juventus sarebbe giunta una richiesta di riscatto "milionaria". Tevez, informato della vicenda, sarebbe anche riuscito a parlare al telefono con il padre. Il caso è stato seguito con estrema cautela e riservatezza da parte della polizia argentina. Delle indagini si è occupato il procuratore federale di Buenos Aires Federico Delgado.

L'avvocato della famiglia Tevez, Gustavo Galazzo, aveva dichiarato all'emittente America 24 che il rapimento, sette ore dopo, era ancora in corso. I rapitori, che hanno comunicato con uno dei fratelli di Tevez, confermata la richiesta di un riscatto milionario. Non è ancora chiaro se è stato un evento pianificato o un rapimento lampo con i rapitori che hanno poi deciso di trattenere la vittima quando si sono resi conto di chi si trattava.

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